ULTIME NEWS!

mercoledì, 10 Giugno, 2026
AttualitàAltroCronaca

Roscigno piange l’ex sindaco Ernesto Picecchi. Cordoglio anche della Monte Pruno

È morto Ernesto Picecchi, sindaco di Roscigno dal 1995 al 1998. Aveva 74 anni, ed è stato primo cittadino del paese alburnino dal 1995 al 1998.
Figura di riferimento per la comunità, Picecchi si è sempre distinto per il suo impegno civile, la disponibilità verso i cittadini e l’amore per il territorio.
Domani, lunedì 12 maggio, alle 17 si terranno i funerali nella chiesa di San Nicola di Bari. Il sindaco in carica, Pino Palmieri, insieme all’intera amministrazione comunale, esprime le più sentite condoglianze alla famiglia Picecchi, ricordando Ernesto come “una persona perbene, che ha sempre messo al primo posto il bene di Roscigno e dei suoi abitanti”.
Durante il suo mandato, Picecchi ha affrontato con responsabilità e spirito di servizio numerose sfide amministrative, lasciando un segno di serietà e dedizione che ancora oggi viene riconosciuto da chi lo ha conosciuto e stimato.
La comunità roscignola si stringe attorno ai suoi cari in questo momento di lutto, nel ricordo di un uomo che ha dedicato una parte importante della sua vita alla crescita ed alla cura del suo paese.

Anche la Banca Monte Pruno esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Ernesto Picecchi, già stimato collaboratore dell’Istituto.

“Figura rispettata e benvoluta da tutti, Ernesto ha contribuito per anni, con discrezione, professionalità, fedeltà e senso del dovere, alla crescita della nostra realtà bancaria” In occasione dell’ultima Convention aziendale, la Banca gli aveva conferito un attestato come Premio alla Carriera, riconoscimento assegnato a uno dei suoi primi dipendenti. Il premio, consegnato dall’allora Direttore Generale Michele Albanese e dall’attuale Direttore Generale Cono Federico, aveva voluto celebrare simbolicamente il percorso condiviso fin dai primi anni, quando i dipendenti dell’Istituto erano soltanto tre.

In merito, il Presidente Michele Albanese ha dichiarato:
“La scomparsa improvvisa di Ernesto mi colpisce nel profondo. Con lui ho condiviso i primi anni del mio percorso in banca: insieme muovevamo i primi passi in un mondo allora tutto da scoprire, condividendo timori, speranze e sogni. Era veramente una persona perbene, seria, leale, riconoscente, affettuosa e gentile. Il suo stile, il suo comportamento e i suoi valori dovrebbero essere da esempio per tutti i dipendenti della banca. Ne serberò sempre un ricordo affettuoso e riconoscente”.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati