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venerdì, 24 Aprile, 2026
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Traffico e spaccio di droga, via Telegram, tra Puglia e Basilicata

Produzione, traffico e detenzione di stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e riciclaggio, sono tutti i reati contestati, a vario titolo, a 12 persone arrestate dai militari del Comando provinciale di Bari della Guardia di finanza.

Un’indagine della Dda del capoluogo pugliese, ha consentito di svelare l’esistenza di un “ingente traffico” di cocaina, hashish e marijuana tra Bari, Sannicandro di Bari e alcune città della Basilicata.

I 12, alcuni dei quali affiliati al clan Parisi di Bari, sono stati arrestati all’esito degli interrogatori preventivi del 19 e 20 maggio. Il gruppo avrebbe nascosto la droga in due casolari abbandonati nelle campagne di Sannicandro e in un appartamento del quartiere San Paolo di Bari. I due casolari, come ha spiegato la finanza in un comunicato, erano usati come “punti di contrattazione e vendita” ad altri gruppi criminali. Gli ordini erano raccolti su Telegram, su cui venivano pubblicati “i menù”, “le offerte del giorno” e “i pacchetti” con tanto di immagini e filmati, e i relativi prezzi.


La consegna avveniva in due modi, il “delivery” e il “meet you”, cioè attraverso l’utilizzo di un’autovettura presa a noleggio mentre la consegna nel capoluogo barese previo contatto telefonico su Whatsapp. Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati 15 chili di droga e 132mila euro in contanti, cinque corrieri sono stati arrestati in flagranza.

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