Una scacchiera per crescere, una dama per imparare. Si è concluso con entusiasmo e partecipazione il progetto “A scuola di dama e scacchi – Spazi innovativi per le nuove competenze”, realizzato per il secondo anno consecutivo dall’Istituto Omnicomprensivo di Montesano sulla Marcellana.
Promosso con l’obiettivo di valorizzare le capacità cognitive e relazionali degli studenti attraverso il gioco, il progetto ha abbinato educazione e passione in un contesto stimolante e inclusivo. Dama e scacchi sono stati il veicolo per sviluppare competenze trasversali fondamentali, attenzione, pazienza, logica, memoria, spirito di iniziativa e capacità decisionali. Il percorso si è articolato in 140 ore pomeridiane sotto la guida del Maestro Giovanni Vitiello, tecnico federale, e con il supporto di docenti interni preparati e appassionati.




“Abbiamo scelto di investire in questo progetto – hanno dichiarato la dirigente scolastica, Antonietta Cantillo, e Tina D’Urso – perché crediamo profondamente nel potere formativo del gioco. In dama e scacchi ogni mossa è una lezione di strategia, autocontrollo e rispetto. In una scuola che guarda al futuro, anche le attività ludiche possono e devono diventare spazi di apprendimento consapevole e valorizzazione dei talenti”.
La giornata conclusiva, ospitata presso il Palazzetto dello Sport di Casalbuono, ha visto i giovani protagonisti affrontarsi nei tornei finali suddivisi per classi parallele. A seguire, uno dei momenti più attesi, la spettacolare partita di “scacchi viventi”, durante la quale gli studenti hanno dato corpo e voce ai pezzi della scacchiera, muovendosi in tempo reale su un gigantesco campo di gioco a pavimento, in una coreografia di intelligenza, fantasia e disciplina.




Tra i vincitori del torneo interscolastico, per la dama si sono distinti Angela Ferzola della classe 1ª E, Benedetta Sarto della 2ª C e Felice Abatemarco della 3ª D. Per gli scacchi, invece, hanno conquistato il primo posto Valerio Rubino della 1ª A, Paolo Fiordelisi della 2ª B ed Elia Iacovino della 3ª D.














