
Un momento di confronto, partecipazione e profonda umanità ha caratterizzato l’assemblea straordinaria dei soci della Banca Monte Pruno, tenutasi presso l’Auditorium “Michele Albanese” di Roscigno. Un evento significativo non solo per il valore strategico delle tematiche affrontate, ma anche per l’intensità emotiva con cui è stato ricordato l’ex dipendente Ernesto Picecchi, figura storica e profondamente stimata all’interno dell’istituto di credito cooperativo.
L’appuntamento ha visto la partecipazione di una folta rappresentanza di soci, esponenti del consiglio di amministrazione, dirigenti e autorità locali, testimoniando ancora una volta il forte radicamento dell’istituto nel tessuto sociale e produttivo del territorio.
Nel corso dell’intervista rilasciata ai microfoni di Italia2News, il Presidente Michele Albanese, insediatosi alla guida della Fondazione Monte Pruno nel dicembre 2024, ha tracciato un primo bilancio dei sei mesi di presidenza, illustrando i principali risultati raggiunti e le priorità strategiche della governance.
“Sono stati mesi di lavoro intenso, vissuti all’insegna dell’ascolto, del dialogo e della costruzione di un nuovo corso in continuità con la nostra storia. Abbiamo rafforzato la fiducia dei soci e avviato percorsi di modernizzazione che manterranno salda la nostra identità cooperativa”, ha dichiarato Albanese nell’intervista.
Il presidente ha sottolineato la solidità patrimoniale della banca, l’ampliamento della base sociale e l’avvio di progetti innovativi orientati alla digitalizzazione, alla sostenibilità e alla centralità del cliente. Una visione, la sua, che punta a coniugare mutualismo, efficienza operativa e impatto positivo sul territorio.

Particolarmente toccante il momento dedicato al ricordo di Ernesto Picecchi, storico dipendente della banca e figura profondamente legata alla sua evoluzione. La memoria di Picecchi è stata rievocata con parole di stima e riconoscenza da colleghi e dirigenti, che ne hanno ricordato la professionalità, l’umanità e il contributo silenzioso ma determinante.
“Ricordare Ernesto significa rendere omaggio a una generazione di uomini che hanno costruito questa banca con passione e senso del dovere. È stato, per tutti noi, un esempio di dedizione autentica”
Oltre al bilancio umano e istituzionale, l’assemblea ha rappresentato un’importante occasione per illustrare ai soci le nuove progettualità avviate dalla banca. La partecipazione attiva dei soci ha confermato ancora una volta la vocazione partecipativa e comunitaria dell’istituto, che continua a operare come punto di riferimento per il credito responsabile e per lo sviluppo sostenibile dell’intero territorio.













