Una tabella vuota lì dove dovrebbe esserci scritto “Pronto Soccorso”. E’ ciò che avviene ad Agropoli dove, nelle scorse ore, è stata rimossa l’insegna del Pronto Soccorso dall’ospedale civile. Un gesto che accende ancora una volta i riflettori sulla mancanza di un vero e proprio presidio di emergenza sul territorio di Agropoli nonostante il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, avesse dichiarato di averlo riaperto.

In realtà non esiste alcun pronto soccorso operativo, ma solo uno PSAUT (Presidio Sanitario di Assistenza Urgenza Territoriale), un servizio limitato che non ha nulla a che vedere con un vero DEA (Dipartimento di Emergenza e Accettazione). Il Presidio, infatti, non garantisce la gestione delle emergenze gravi né l’assistenza H24 con le dovute risorse.
I cittadini di Agropoli, ma anche i numerosi turisti che la popolano durante il periodo estivo, sono lasciati all’abbandono. La delusione da parte dei residenti, stanchi di promesse elettorali non rispettate, di tagli alla sanità mascherati da “razionalizzazioni”, di un ospedale trasformato in un simbolo di abbandono, è tanta. Da tempo i cittadini chiedono interventi concreti e che il servizio venga ripristinato al fine di garantire a tutti il diritto alla salute.














