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martedì, 12 Maggio, 2026
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La Basilicata e il nucleare. Il Comitato Giovani Agricoltori Lucani: “Servono chiarezza, trasparenza e rispetto istituzionale”

Nei giorni scorsi, nel corso della Conferenza Unificata (che riunisce Governo, Regioni e autonomie locali), le Regioni hanno espresso parere favorevole, a maggioranza, al disegno di legge delega sullo sviluppo del nucleare sostenibile. Con nucleare sostenibile ci si riferisce a un approccio che mira a sviluppare e utilizzare l’energia nucleare in modo da minimizzare gli impatti ambientali negativi, massimizzare la sicurezza e garantire la sostenibilità a lungo termine. Questo include l’adozione di tecnologie nucleari di ultima generazione e lo sviluppo di soluzioni per la gestione dei rifiuti radioattivi e lo smantellamento degli impianti. Tra le favorevoli a questa legge anche la Basilicata, in contrasto con il no netto di Umbria, Toscana e Sardegna.

In merito al parere favorevole della Regione guidata dal Presidente Vito Bardi, si è espresso il Comitato Spontaneo Giovani Agricoltori Lucani che, attraverso una nota, chiede che il Consiglio Regionale si esprima pubblicamente e in modo verificabile sul tema e che venga avviato un confronto aperto e basato su dati, valutazioni tecniche e ambientali, prima di ogni decisione. “In un momento in cui la Basilicata è colpita da una crisi idrica profonda e ancora priva di una risposta concreta, si apre un ulteriore fronte di preoccupazione: l’ipotesi che il nostro territorio possa essere interessato da insediamenti legati al cosiddetto “nucleare sostenibile” si legge nella nota. “Non è un tema secondario. È una questione di metodo, visione e rispetto. La Basilicata è una regione agricola, viva, con comunità locali che conoscono e custodiscono il proprio territorio. La sua vocazione non può essere ignorata. La sua storia non può essere riscritta da scelte calate dall’alto”.

“Come Comitato Spontaneo Giovani Agricoltori Lucani, non ci opponiamo alla ricerca o all’innovazione. Ci opponiamo- scrivono- all’opacità, all’imposizione silenziosa, alla gestione strategica di un territorio senza coinvolgimento delle comunità che lo abitano. Lo diciamo con rispetto, ma con fermezza: le comunità locali non sono una variabile secondaria. Ogni territorio ha un’identità, una memoria, una progettualità. E i cittadini – in uno Stato democratico – hanno il diritto non solo di essere informati, ma anche di partecipare attivamente a scelte che riguardano il futuro”.

“Ricordiamo a tutti i rappresentanti istituzionali che la politica è un servizio. I cittadini non sono spettatori, e i politici non sono amministratori delegati di interessi esterni: sono dipendenti pubblici, pagati per rappresentare e proteggere i territori. E non possono sottrarsi al confronto”. “La Basilicata- conclude il Comitato- non può diventare una terra di compensazione, dove si chiede tutto e si restituisce poco. Serve una visione integrata tra ambiente, agricoltura, energia e futuro. Non è ideologia. È strategia. È responsabilità. Non possiamo rassegnarci o deprimerci. Dobbiamo avere il coraggio di esprimere la nostra opinione. Lo facciamo con rispetto, con argomenti e con spirito di servizio verso la nostra terra. Perché la Basilicata non è un vuoto da riempire. È una comunità da ascoltare, rispettare e far crescere”.

1 Commento

  1. Rosaria says:

    Finalmente dei giovani che non accettano l’ amaro destino dell’ emigrazione, che hanno le idee chiare e si esprimono in modo adeguato.
    Concordo, e condivido, pienamente con tutto quello che il comitato dice e fa.
    Come contattare il ” Comitato “?
    Cordialmente
    Sig.ra
    Rosaria

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