Un cielo plumbeo ha minacciato lo spettacolo “Stasera che sera!” dell’artista italo-newyorkese Sal Da Vinci in programma per l’appuntamento finale del Certosa Village ieri sera a Padula. Nonostante dal pomeriggio si siano intervallate pioggerelle a rasserenamenti e anche durante lo show sia venuta giù qualche goccia, la musica e la verve di Sal Da Vinci hanno scaldato gli animi dei quasi mille spettatori presenti.

Tra un ricordo d’infanzia e una canzone del repertorio partenopeo, tra uno sketch che ammicca al linguaggio della nuova generazione costellato di «trend, ci sta, up e chill» e qualche riflessione sulle difficoltà nel coronare i propri sogni, Salvatore Michael Da Vinci ha regalato all’arena della Certosa un’esperienza unica, in cui davvero il pubblico è stato protagonista. Tanto che uno dei momenti più esilaranti dello show è stato il coinvolgimento sul palco di quattro coppie dal pubblico, interrogate sulla durata del loro amore e poi invitate a celebrare il momento danzando con lo straordinario corpo di ballo della compagnia. Esibizione da standing ovation quella di Cono D’Elia, proprietario di un bar teggianese, che ha affascinato l’artista napoletano per fluidità di movimenti e simpatia, regalando al pubblico dell’arena risate ed entusiasmo a profusione.

“Stasera che sera!” si è rivelato uno show incredibile tra musica e parole, arricchito da un’orchestra dal vivo e da un corpo di ballo con le coreografie di Ilir Shaqiri. Un viaggio musicale che ha celebrato i momenti più importanti della carriera dell’artista, dagli esordi a soli sette anni con il papà con la sceneggiata napoletana all’ultimo ineguagliabile successo di “Rossetto e caffè”, brano che ha totalizzato due dischi di platino e 500 milioni tra stream e YouTube. «Ma non sono questi i numeri importanti, sono quelli delle persone che si sono innamorate con questa canzone che profuma di sensualità e passione» e che anche alla Certosa di Padula ha omaggiato l’amore sotto un cielo finalmente rasserenato.

Amore anche e soprattutto quello che Sal Da Vinci ha palesato per il figlio Francesco in duetto sul palco del Certosa Village in una emozionante parentesi familiare. È stata questa l’occasione per sottolineare l’importanza della gavetta e della tenacia ostinata per realizzare i propri sogni- anche quelli apparentemente utopici come un brano ascoltato in tutto il mondo- in un messaggio motivazionale rivolto a tutti i giovani.

E, al netto della momentanea impasse sulla Certosa di San Lorenzo diventata di San Giacomo, Sal Da Vinci ha salutato questa prima edizione del Certosa Village portando in scena ironia, romanticismo e la gloriosa musica partenopea, perfettamente in linea con gli spettacoli di Stefano De Martino e Serena Rossi delle serate precedenti. Ma, soprattutto, è stato testimonianza diretta della più grande storia d’amore di questo Certosa Village: quella di Luca, Settimio, Tony e Gianluca per il proprio territorio che, nonostante le piogge previste e quelle improvvise, continuano a navigare a ritmo di cultura, coraggio e condivisione.














