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martedì, 9 Giugno, 2026
EconomiaRegione BASILICATA

Tito, lavori in corso per la Zes

Procedono i lavori per l’infrastrutturazione della Zona Economica Speciale di Tito, in contrada Valle del Forno. Dopo le operazioni di bonifica bellica, il cantiere è ora nel pieno delle attività relative al primo stralcio, che comprende opere fondamentali per l’adeguamento dell’area alle nuove esigenze produttive. Un passaggio atteso da anni e che, come sottolineato dall’amministrazione comunale, rappresenta un primo passo verso un rilancio concreto dell’intera zona industriale.

A sostenere l’avvio del progetto, è stato anche l’impegno dell’assessore regionale alle Attività produttive Franco Cupparo, del RUP ing. Giuseppina Lo Vecchio, di Apibas e dell’impresa esecutrice, a cui il Comune ha rivolto un ringraziamento ufficiale, riconoscendo la complessità del lavoro svolto e l’importanza della collaborazione istituzionale.

Intanto, si attende l’avvio del secondo stralcio che prevede interventi su viabilità principale e strade di collegamento ai nuovi lotti industriali. La validazione del progetto, secondo quanto emerso dalle più recenti interlocuzioni, dovrebbe arrivare a breve. Solo successivamente si potrà procedere all’esproprio e alla monetizzazione delle aree interessate.

L’intervento complessivo punta a trasformare radicalmente l’accessibilità e i servizi dell’area industriale: si parla dell’ampliamento della strada comunale Potenza–Picerno–Pignola, dell’apertura di nuovi assi viari interni e del potenziamento della rete idrica con una nuova condotta dedicata.

Tuttavia, l’amministrazione comunale richiama anche la necessità di guardare oltre i cantieri attuali. Il vero obiettivo, dichiarano, è che Apibas si faccia carico della nuova viabilità e che la Regione Basilicata renda disponibili le economie di gara per estendere gli interventi fino al depuratore consortile. Un’esigenza pratica, ma anche simbolica, per un’area che troppo spesso ha visto disattese le promesse.

Il riferimento è chiaro: la riqualificazione dell’area ex Liquichimica, da oltre quarant’anni in attesa di un vero progetto di recupero. In quest’ambito, l’ipotesi del Green Digital Hub promosso dal CNR viene indicata come una possibile chiave di svolta, purché alle parole seguano i fatti. Il Comune di Tito ricorda come più volte, all’unanimità, il Consiglio comunale abbia sollecitato la Regione Basilicata a credere davvero in questo investimento, promesso anche dal presidente Bardi in campagna elettorale.

Il bilancio, al momento, resta sospeso. Per l’amministrazione è urgente un piano strutturale di rilancio produttivo e occupazionale che protegga gli investimenti esistenti, favorisca nuove imprese e rafforzi l’intero tessuto industriale locale. Non bastano più progetti sulla carta o promesse a lungo termine: servono azioni concrete, coordinate e tempestive per riportare centralità e competitività a un’area da troppo tempo lasciata sola.

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