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sabato, 14 Marzo, 2026
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Immigrazione clandestina dall’Egitto: 4 arresti a Matera

Una complessa operazione congiunta della Polizia di Stato e del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri ha permesso di smascherare a Matera un sistema illecito finalizzato al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Matera, ha portato all’arresto di quattro persone – tre in carcere e una ai domiciliari – accusate a vario titolo di favoreggiamento dell’ingresso e della permanenza irregolare di cittadini stranieri, truffa aggravata e falsificazione di atti pubblici. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli indagati – attraverso la gestione di società operanti nei settori agricolo ed edile – avrebbero organizzato un vero e proprio sistema di “sponsorizzazioni fittizie” per facilitare l’ingresso in Italia di cittadini extracomunitari, in particolare provenienti dall’Egitto, in cambio di somme che variavano tra gli 8.000 e i 10.000 euro a persona.

L’inchiesta è scaturita da una segnalazione inviata dalle autorità consolari italiane in Egitto, insospettite da alcune pratiche anomale legate a richieste di visto per lavoro. Le verifiche condotte sul territorio italiano hanno poi fatto emergere gravi irregolarità nei documenti presentati per ottenere i nulla osta al lavoro subordinato presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura di Matera.

In numerosi casi, i fascicoli contenevano documenti falsificati, con date e numerazioni incongruenti rispetto ai registri ufficiali. Particolarmente significativa la ricorrenza della data 27 marzo 2023, giorno del cosiddetto “click day” per la presentazione delle domande di ingresso per motivi di lavoro, a cui venivano associate numerazioni di protocollo che non trovavano riscontro nei database prefettizi.

L’operazione ha fatto luce su una rete ben strutturata, capace di sfruttare i canali ufficiali per scopi illeciti, minando la regolarità del sistema di accoglienza e compromettendo l’integrità delle procedure di rilascio dei visti.

Le indagini sono tuttora in corso per accertare eventuali altri episodi e coinvolgimenti. Le autorità ribadiscono l’impegno nel contrastare ogni forma di sfruttamento dell’immigrazione e di alterazione delle regole che disciplinano l’ingresso legale nel Paese.

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