Sta suscitando forti polemiche e un’ondata di malcontento il rinvio improvviso delle prove del Concorso Unico Regionale per Operatore Socio Sanitario (OSS), inizialmente fissate per i giorni 22, 24, 25 e 26 settembre. La comunicazione ufficiale dell’ASL Salerno è arrivata solo ieri, a pochi giorni dall’inizio delle prove, scatenando lo sdegno di centinaia di partecipanti che avevano già programmato viaggi, prenotazioni alberghiere e preso permessi dal lavoro.

L’annuncio parla di “sopraggiunte criticità tecniche e organizzative” che impediscono il regolare svolgimento delle prove, ora rinviate a data da destinarsi. Una decisione che, per tempistiche e modalità, sta generando una vera e propria bufera.
Intanto in merito è intervenuta la UIL FPL di Salerno.
“È inaccettabile – afferma Ciro Chietti, Commissario Straordinario della UIL FPL Salerno – che persone motivate a costruirsi un futuro lavorativo subiscano danni economici e morali”.
La UIL FPL chiederà a breve chiarimenti alla Regione Campania e solleciterà l’adozione di misure concrete per tutelare i candidati penalizzati.
“I concorsi pubblici devono essere un’opportunità di crescita e trasparenza – conclude Chietti – e non una fonte di incertezza e disagio per chi partecipa”.
Anche la FP CGIL Salerno, per voce del segretario Antonio Capezzuto, esprime forte rammarico per il rinvio a data da destinarsi delle prove scritte del Concorso. La motivazione ufficiale dell’ASL Salerno, che parla di generiche “criticità tecniche e organizzative”, viene giudicata inadeguata, considerando l’avanzato stato della procedura. Capezzuto chiede trasparenza, chiarezza e una nuova data certa al più presto. Il ritardo ostacola anche il funzionamento della sanità pubblica campana, già in sofferenza per carenza di personale.











