
Padula si prepara a celebrare con solennità e devozione San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e simbolo universale di pace, umiltà e amore per tutte le creature viventi. Ogni anno, questa città diventa un crocevia di spiritualità, cultura e tradizione, accogliendo fedeli, studiosi e visitatori da tutto il mondo, in un’esperienza che unisce religione, arte, gastronomia e musica in un percorso immersivo e multisensoriale.
Il Convento di San Francesco, fondato secoli fa e custode di un patrimonio artistico e architettonico straordinario, rappresenta il cuore pulsante delle celebrazioni. Tra chiostri, affreschi e arredi sacri, le strutture raccontano secoli di spiritualità francescana, incarnando la continuità tra devozione storica e vita quotidiana. I frati, custodi della memoria del Santo, accompagnano i visitatori in un dialogo tra passato e presente, rendendo ogni momento di preghiera un’occasione di riflessione universale sui valori francescani.

I festeggiamenti prenderanno il via il 25 settembre con la Novena, scandita dal Santo Rosario, dalla Coroncina al Santo, dalla Santa Messa e dall’omaggio al Toson d’Oro. In questo contesto si svolgerà il rito della benedizione dei bambini che indosseranno l’abitino di San Francesco e Sant’Antonio, simbolo di purezza, devozione e continuità della tradizione. Il 4 ottobre e l’11 ottobre i bambini parteciperanno a processioni tra le campagne e celebrazioni comunitarie, culminando il 12 ottobre nella Santa Messa con la consegna degli abitini, atto di affidamento che rinnova un legame secolare tra la comunità e i valori francescani.
Parallelamente, il Chiostro del Convento ospiterà dal 25 settembre al 12 ottobre la III Mostra Fotografica “Battiti”, dedicata alla Pietà popolare, al culto e alle devozioni. Questa esposizione fonde arte, memoria storica e spiritualità, offrendo una riflessione profonda sul rapporto tra fede, cultura e identità comunitaria.
Le serate del 2, 3 e 5 ottobre saranno animate dalla “Cena degli Angeli”, un evento enogastronomico che propone un’immersione nella tradizione culinaria francescana. I piatti, realizzati con ingredienti locali di eccellenza, raccontano la storia gastronomica del territorio, in un’esperienza che coniuga gusto, cultura e spiritualità, trasformando la tavola in un momento di condivisione e di festa.


Il 3 ottobre, in occasione del Transito di San Francesco, Mons. Antonio De Luca, Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, presiederà il Santo Rosario, la Coroncina al Santo e la Celebrazione del Transito, seguita dalla Benedizione dei Cinti Votivi. La giornata si concluderà con la Cena degli Angeli accompagnata da musica popolare, un evento che intreccia devozione, cultura e intrattenimento in un quadro unico di spiritualità attiva.
Le “Giornate dell’Ammalato”, in programma per il 26 e 27 settembre, evidenzieranno l’impegno concreto della comunità verso i più fragili. Attraverso visite a domicilio, momenti di preghiera comunitaria, recita del Santo Rosario, Coroncina al Santo, Santa Messa e amministrazione dell’Unzione degli Infermi, Padula intende incarnare il principio francescano di cura, empatia e fratellanza, offrendo un modello di sostegno spirituale e umano che va oltre i confini locali.

Il pellegrinaggio ad Assisi, programmato per il 22 e 23 novembre, rappresenterà un viaggio nella storia e nei luoghi più significativi della vita del Santo, con visite alla Basilica di Santa Chiara, alla Chiesa Nuova, alla Tomba di San Francesco, alle Basiliche Inferiore e Superiore, a San Damiano e all’Eremo delle Carceri. Ogni tappa sarà un’occasione di introspezione, rafforzando il legame spirituale tra Padula e Assisi e posizionando la città del Vallo di Diano come meta internazionale di turismo religioso e culturale.
Il 10 ottobre, alle 20:30, il Convento ospiterà la IV edizione del Festival delle Zampogne, delle Ciaramelle e dell’Organetto. Evento unico nel panorama nazionale e internazionale, il festival celebra la musica popolare del Sud Italia, le sue radici storiche e la vitalità delle tradizioni sonore. Padula si conferma così come un punto di riferimento per studi musicologici, festival internazionali e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.


Uno dei momenti più iconici e simbolici delle celebrazioni è la benedizione degli animali, guidata da Fra Marco Della Rocca e Fra Elio Nappi. Cani, gatti, cavalli e animali da fattoria ricevono la benedizione in un gesto universale di rispetto e armonia tra uomo e natura, incarnando l’eredità di San Francesco come protettore di tutte le creature viventi. Questa tradizione assume oggi una rilevanza globale, in un’epoca in cui la sostenibilità e la tutela dell’ambiente sono temi di primaria importanza.







San Francesco a Padula rappresenta un patrimonio culturale, etico e spirituale di portata internazionale. Non è solo una figura religiosa, ma un modello di valori universali: umiltà, solidarietà, rispetto per il creato e amore disinteressato. Le celebrazioni francescane vanno oltre il rito liturgico: sono un invito globale a riflettere su coesione sociale, armonia con la natura e responsabilità civile.
In un mondo caratterizzato da crisi ambientali, tensioni sociali e perdita di radici culturali, Padula emerge come faro internazionale di spiritualità, arte e tradizione. Qui, la fede si intreccia con l’educazione civica, l’arte e la cultura, offrendo a chi vi partecipa un’esperienza di riflessione, ispirazione e speranza, capace di parlare non solo ai fedeli, ma all’intera comunità globale che cerca modelli di vita autentici e sostenibili.





















BRAVI