Una vera e propria bomba ecologica si estende lungo la Strada Statale Aversana, nel tratto che attraversa il territorio di Battipaglia. Cumuli di rifiuti abbandonati, sporcizia, odori nauseabondi e proliferazione di insetti e roditori: questo lo scenario denunciato da AILA ONLUS-ETS, associazione impegnata nella tutela dell’ambiente e dei diritti civili.





A lanciare l’allarme è Ada Orsatti, presidente dell’associazione, che in una lettera indirizzata alle autorità provinciali e comunali parla senza mezzi termini di “gravissima situazione di degrado ambientale” e chiede un intervento urgente per la bonifica della zona.
Secondo quanto denunciato da AILA, la Statale Aversana è divenuta da tempo luogo privilegiato per l’abbandono illecito di rifiuti: materiali edili, plastica, pneumatici, elettrodomestici, sacchi di immondizia lasciati ai margini della carreggiata. Il tutto in un’area che rappresenta una delle principali vie d’accesso al territorio, anche per i visitatori in arrivo dall’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi.
Il problema, segnala l’associazione, è triplice, sanitario, ambientale e d’immagine. I rifiuti abbandonati alimentano il rischio di infestazioni e malattie; l’ambiente viene compromesso in modo permanente; il territorio perde ogni attrattiva per chi vi transita o vi investe. «Non è l’immagine che Salerno merita», sottolinea AILA.
La Statale Aversana è, per competenza, gestita dalla Provincia di Salerno, che dovrebbe assicurare manutenzione e pulizia. In caso di inadempienze, però, spetta al Comune di Battipaglia intervenire con ordinanze specifiche. Un rimpallo di responsabilità che – secondo AILA – ha prodotto l’immobilismo attuale.
Nel documento ufficiale, AILA ONLUS-ETS formula una serie di richieste precise e non più rinviabili, pulizia immediata della Statale Aversana e rimozione dei rifiuti abbandonati lungo il tratto che attraversa il territorio di Battipaglia; Installazione di telecamere di videosorveglianza, con l’obiettivo di monitorare la zona e identificare i responsabili degli abbandoni illeciti; Applicazione di sanzioni severe, come previsto dalla normativa regionale, per punire gli autori degli abusi ambientali; Adozione di un piano di prevenzione strutturale, in grado di arginare in modo duraturo il fenomeno delle discariche abusive.
Secondo l’associazione, l’area, oltre a essere degradata, rappresenta un serio pericolo sanitario per i cittadini a causa della possibile diffusione di insetti, roditori e agenti patogeni, con conseguenze dirette sulla salute pubblica e indirette sull’immagine del territorio.
AILA richiama l’attenzione sulle Leggi Regionali della Campania, spesso disattese nella pratica amministrativa, ma fondamentali per la tutela del territorio. In particolare: la L.R. n. 4/2007, che disciplina la gestione e il riutilizzo dei rifiuti, oltre alla bonifica dei siti inquinati; Le modifiche introdotte dalla L.R. n. 4/2008 e il riordino del sistema dei rifiuti previsto dalla L.R. n. 5/2014, che impongono obblighi stringenti agli enti locali sulla prevenzione e repressione dell’abbandono dei rifiuti.
“Chiediamo il rispetto delle leggi e la fine dell’inerzia istituzionale”, sottolinea Orsatti. “La Statale Aversana non può più essere una terra di nessuno, serve una presa di responsabilità chiara da parte della Provincia e del Comune”.
L’associazione si è dichiarata disponibile a fornire documentazione fotografica e a partecipare a sopralluoghi congiunti con le autorità competenti regionali rappresentato dal responsabile regionale per la Sanità in Campania, Amedeo Auriemma, in modo da contribuire in maniera costruttiva alla risoluzione del problema.




















