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venerdì, 24 Aprile, 2026
CronacaViabilità

Monte San Giacomo in lutto cittadino per Angelo Saverio e Antonietta, morti nell’incidente sulla Bussentina

È conosciuta come la strada che porta al mare. Diversi chilometri di asfalto che percorrono il cuore verde del Cilento per concludere il viaggio davanti a un orizzonte azzurro. È la strada dell’inizio delle vacanze, dei fine settimana fuori porta, della spensieratezza. 

Sabato pomeriggio è stato l’ultimo tratto di strada che Angelone, come affettuosamente lo chiamavano tutti, e sua moglie, Antonietta, hanno percorso, sulla loro moto. Da Monte San Giacomo, il paese dove vivevano e, per anni avevano gestito insieme la loro attività, a bordo della loro passione, la moto, erano diretti al mare anche loro. Probabilmente li aspettava un raduno tra amici centauri, in un sabato pomeriggio di un magnanimo Ottobre, che ancora ti lascia il permesso di assaggiare un caldo raggio di sole, prima dell’inverno. Invece, quell’inverno è arrivato in anticipo, li ha abbracciati nella sua stretta, marito e moglie, insieme, come erano soliti viaggiare. 

Non esiste il giorno giusto per morire, ma sicuramente non può essere in un sabato pomeriggio spensierato mentre ci si dirige al mare. 

Fatalità? Distrazione? Eccesso di velocità? Una manovra azzardata di uno dei veicoli coinvolti? Tutte ipotesi, rimane la tragedia, continua la tragedia. Un copione visto e rivisto mille volte: violento schianto, autovetture a terra dilaniate, sirene di autoambulanze, traffico rallentato, volti smarriti “avrei potuto tranquillamente esserci io se fossi partito cinque minuti prima”, silenzi, interrotti solo dalle eliche dell’eliambulanza e, infine, il dolore. 

Famiglie spezzate, comunità che si stringono attonite davanti all’ennesima tragedia che si sarebbe potuta evitare e lutti proclamati. Nemmeno un mese fa, Sala Consilina piangeva Nicola, 16 anni, anche lui vittima della strada. Oggi, tocca a Monte San Giacomo piangere Angelo Saverio e Antonietta. Lei aveva due figli.

E ancora domani toccherà a qualcun altro, perché tutte queste lacrime non riescono a ripulire il sangue che continua a sporcare queste strade. E tutta la bellezza del panorama Cilentano, ora è solo una cornice, che stride con la violenza con cui tante vite finiscono, sul ciglio di una strada che dovrebbe portare al mare, ma che, a volte, conduce verso un tragico finale. 

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