Sempre più genitori vogliono regole più rigide a tutela della salute dei bambini, a partire dalle mense scolastiche. Secondo il nuovo rapporto Coldiretti/Censis “Mangiare bene, malgrado tutto”, presentato al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, l’84% degli italiani ritiene che i cibi ultra-processati (precotti, merendine, snack industriali) siano pericolosi per la salute, mentre l’80% chiede di vietarli per legge nelle scuole, seguendo l’esempio della California.

La maggioranza degli intervistati (91%) sostiene che sia urgente introdurre educazione alimentare strutturata fin dalle scuole elementari, perché sono proprio i bambini a “comandare” a tavola: per il 62% delle famiglie, le scelte alimentari in casa sono influenzate dalle preferenze di figli o nipoti.
Al centro del dibattito anche la relazione tra cibi ultra-formulati e salute: bevande energetiche, merendine e piatti pronti, se consumati regolarmente, possono causare obesità infantile, disturbi del sonno, ansia e, in alcuni casi, rischi cardiovascolari o cronici. A testimoniarlo, un allestimento dimostrativo a Palazzo Rospigliosi, con una “classe scolastica” dove, al posto dei libri, sono stati esposti prodotti industriali accanto a cibi sani della tradizione italiana come pasta, pane e frutta.
“I cibi ultra processati stanno compromettendo il futuro dei nostri ragazzi”, ha dichiarato Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti. Gli fa eco il presidente Ettore Prandini, che ha rilanciato il “Manifesto di Udine”, chiedendo più alimenti a km zero nelle mense scolastiche e un nuovo patto educativo tra scuole e famiglie.














