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sabato, 14 Marzo, 2026
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Alta velocità. Esito positivo del tavolo tecnico con la Regione Basilicata

Esito positivo per il tavolo tecnico di ascolto sull’alta velocità ferroviaria, convocato a Potenza presso la Direzione Infrastrutture della Regione Basilicata, con la partecipazione di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit).

La Regione Basilicata ha ribadito la propria richiesta di realizzare un tracciato ad alta velocità sulla linea Battipaglia–Taranto, superando il cosiddetto “collo di bottiglia” rappresentato dal tratto Romagnano–Potenza, dove attualmente la velocità massima di percorrenza non supera i 60 km/h.

Rfi ha raccolto la proposta, condivisa anche del Mit, classificandola come “meritevole di approfondimento”, un’apertura che segna un passo decisivo verso la redazione del Docfap, l documento di fattibilità delle alternative progettuali, propedeutico al progetto preliminare e all’individuazione delle risorse necessarie.

La Basilicata è stata la prima Regione ad essere ascoltata nel nuovo ciclo di audizioni nazionali dedicate allo sviluppo della rete alta velocità. Per Rfi è intervenuto Roberto Laghezza, responsabile sviluppo infrastrutture area Centro Sud Adriatica, mentre per il Mit ha partecipato Enrico Mongili, della Direzione generale per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie. Entrambi hanno riconosciuto che le esigenze espresse dal territorio lucano sono uscite rafforzate dal confronto.

“C’è stata una piena convergenza di intenti – ha dichiarato il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Pasquale Pepe, che ha moderato i lavori del tavolo –. L’obiettivo è rompere il collo di bottiglia tra Romagnano e Potenza, dove oggi i treni viaggiano a 60 km/h. Noi vogliamo un’infrastruttura con standard di alta velocità: questa è la prima volta che si apre un tavolo dedicato a questo tema”.

Pepe ha sottolineato come la Regione abbia illustrato tutte le motivazioni tecniche, economiche e territoriali a sostegno della richiesta, già avanzata formalmente con l’istanza che ha portato all’istituzione del tavolo.

“Sappiamo che i numeri da soli non bastano – ha aggiunto – ma abbiamo altri mille argomenti per vincere questa partita dalla portata storica. La Basilicata è una regione cerniera del Mezzogiorno. Sono già stati realizzati interventi importanti sulla Potenza–Metaponto, sulla tratta Ferrandina–Matera e verso Gioia del Colle. Abbiamo stazioni modernizzate, treni regionali di ultima generazione capaci di viaggiare fino a 160 km/h, e vogliamo rendere strutturale la presenza del Frecciarossa. Ma non possiamo accettare che rimanga un tratto obsoleto che limita la velocità di percorrenza”.

Secondo l’assessore, il confronto con Rfi e Mit rappresenta un punto di svolta: “L’orizzonte ora è più chiaro, ma serve lavorare con determinazione per arrivare allo step successivo, quello delle ipotesi progettuali. Non si tratta solo di migliorare pendenze o raggi di curvatura, ma di concepire un’infrastruttura capace di far viaggiare i convogli ad almeno 200 chilometri orari lungo la Battipaglia–Taranto, con fermate lucane. Se non si risolve il nodo Romagnano–Potenza, l’alta velocità resta un miraggio. Questa battaglia la vogliono i lucani, e i benefici saranno per tutto il Sud”.

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