
L’ex zuccherificio Eridania di Policoro, in provincia di Matera, non è solo un complesso industriale dismesso, ma un simbolo della storia economica e sociale del Metapontino. Attivo dal 1955 al 1991, lo stabilimento ha garantito occupazione stabile a oltre mille lavoratori tra diretti e indotto, consentendo a intere famiglie di costruire il proprio futuro senza lasciare il territorio.
Dopo più di trent’anni di abbandono, l’area di circa 30 ettari appare oggi segnata dal degrado, ma conserva potenzialità rilevanti. Su questo tema si è concentrato il sopralluogo esterno effettuato dal segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano, insieme a una delegazione sindacale.
«Il contrasto tra il passato produttivo e l’attuale silenzio è evidente – ha dichiarato Giordano – ma proprio per questo non possiamo rassegnarci».
L’Ugl riconosce gli sforzi messi in campo dall’attuale Giunta regionale per il recupero del sito. Il progetto di riqualificazione, finanziato con 32 milioni di euro del PNRR, prevede la nascita del Centro ricerche “Società & Energia”, in collaborazione con l’Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica, un’iniziativa che avrebbe carattere unico a livello nazionale.
Il programma coinvolge numerosi soggetti istituzionali e scientifici, tra cui ENEA, Università di Salerno, Comune di Policoro e ANCI Basilicata, con l’obiettivo di integrare ricerca, formazione, rigenerazione urbana e politiche sociali.
Al centro della posizione dell’Ugl resta però il lavoro. «Servono tempi rapidi – sottolinea Giordano – perché ogni ritardo significa occupazione che non nasce e giovani costretti ad andare via». Per il sindacato, la riqualificazione dell’ex Eridania rappresenta una scelta strategica per restituire al territorio lavoro, dignità e prospettive concrete di sviluppo.














