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venerdì, 17 Luglio, 2026
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Salerno, il commissario prefettizio Panico si insedia a Palazzo di Città. Tra le priorità, sicurezza, bilancio e servizi

Ha preso ufficialmente possesso del suo incarico il commissario prefettizio Vincenzo Panico, prefetto a riposo chiamato a guidare temporaneamente il Comune di Salerno per almeno i prossimi tre mesi. Nel suo primo incontro con i giornalisti a Palazzo di Città, Panico ha tracciato le linee guida della gestione commissariale, improntate a legalità, trasparenza e attenzione concreta alle condizioni della città.

“Cercherò di onorare questo incarico attingendo a tutte le energie che una nomina tanto inattesa quanto prestigiosa sa infondere”, ha dichiarato, spiegando di aver già toccato con mano alcune criticità durante il primo fine settimana in città, dal traffico ai lavori in via Calenda, fino alle problematiche del lungomare. Nessuna promessa avventata, ha chiarito, ma azioni possibili e immediate per garantire livelli adeguati di vivibilità e servizi a un capoluogo come Salerno.

Centrale sarà il rapporto con la macchina comunale. Il commissario ha già incontrato i dirigenti, esprimendo fiducia nella qualità delle risorse umane e chiedendo ai dipendenti senso di appartenenza e responsabilità, ricordando che i servizi al cittadino rappresentano il cuore dell’azione amministrativa.

Grande attenzione sarà riservata alla sicurezza urbana. Panico ha annunciato una visita operativa al comando della Polizia Municipale, definita la prima interfaccia tra istituzioni e cittadini, e ha sottolineato l’importanza del coordinamento con la Prefettura e del potenziamento della videosorveglianza. Tra le prime attività anche l’esame del bilancio comunale e il monitoraggio di dossier complessi come l’area ex Salid, il porto e gli impianti sportivi, con particolare attenzione ai giovani.

Il commissario ha inoltre richiamato la propria esperienza maturata nelle prefetture di Caserta e Napoli negli anni dell’emergenza rifiuti, ribadendo di essere abituato a operare in contesti difficili. Non è mancato un riferimento alle recenti criticità cittadine, come il cedimento del pattinodromo di Torrione, i problemi ai giardini di Asia sul lungomare Tafuri e i disagi legati ai cantieri aperti.

Nel saluto finale, Panico ha ricordato il legame personale con il territorio salernitano, tra Agropoli, Matinella di Albanella e Napoli, assicurando presenza, ascolto e operatività.

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