Questa mattina, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, si è svolta la presentazione del programma di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. Il progetto, che prende il nome di “Terre Immerse”, è stato illustrato alla presenza del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi; del Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti; del Consigliere Diplomatico del Ministro Giuli, Clemente Contestabile, e della Direttrice Generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rita Orlando.
“La designazione di Matera a Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 assume una rilevanza strategica per la Basilicata, per l’Italia e per l’intero bacino mediterraneo. È una precisa scelta- ha dichiarato Bardi- che conferma il ruolo del nostro Paese come punto di riferimento in una visione fondata sul dialogo, sulla cooperazione e sulla diplomazia culturale. Matera e la Basilicata rafforzano quel ruolo avuto nella storia di crocevia di popoli, di istituzioni e di società civili dell’area euro mediterranea, in piena coerenza con l’impostazione dell’azione di governo nel Mediterraneo”.

Il programma segue quattro filoni tematici, detti “Immersioni”, che si svilupperanno nel corso dell’anno. Si partirà indagando le Stratificazioni (il tempo), con la mostra fotografica di Mimmo Jodice sull’antichità e la memoria del Mediterraneo, passando per la tradizione orale del Festival del racconto. Poi si esploreranno gli Isolamenti (lo spazio), con la Festa internazionale del Vicinato e la conferenza scientifica “Mediterraneo, hub del cambiamento climatico”. Centrale sarà il tema delle Contaminazioni (la società), con il ponte rappresentato da “Suoni Mediterranei”, una residenza musicale in dialogo diretto tra Matera e Tétouan, e l’esposizione “Adriano Olivetti: Matera e il sogno di una impresa”. Infine, le Transumanze (il movimento) chiuderanno il cerchio, con “Italian Screens”, summit mediterraneo del cinema e dell’audiovisivo e le performance musicali di “Attraversamenti”.
Per l’occasione la città di Matera condividerà il titolo con la città marocchina di Tétouan. La cerimonia d’apertura si terrà il 20 marzo, quando verrà riaperto al pubblico il Teatro Duni, opera dell’architetto materano Ettore Stella completata nel 1949 e “ormai da troppi anni chiusa”, come ha ricordato il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti. L’anno di celebrazioni si chiuderà il 28 novembre.
Joyce Donnarumma














