“A Velia si potrà salire più facilmente… ma capire la storia continuerà a essere difficile.” Con questa ironia amara il Codacons Cilento, rappresentato dall’avvocato Bartolomeo Lanzara, interviene sul progetto di realizzazione di un ascensore esterno nell’area archeologica di Velia, tra i siti più importanti d’Italia e patrimonio UNESCO.

Secondo le informazioni diffuse, l’intervento comporterebbe una spesa pubblica di 7 milioni e 660 mila euro, finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, destinati in gran parte alla ristrutturazione della ex galleria ferroviaria e alla costruzione dell’impianto di risalita.
“Milioni per un ascensore, nessun museo nazionale: una scelta incomprensibile”, afferma Lanzara. “Ben venga l’ascensore, ma prima ancora di salire sarebbe opportuno capire. E per capire serve un museo nazionale, annunciato da vent’anni e mai realizzato. È legittimo chiedersi perché si trovino fondi per un ascensore ma non per un museo che darebbe dignità e valorizzazione a un sito di valore universale”.
Il Codacons sottolinea come Velia, culla della filosofia eleatica, non disponga ancora di uno spazio museale adeguato a raccontare i reperti emersi dagli scavi. Preoccupazione anche per l’impatto paesaggistico dell’opera. “Velia non è un cantiere qualunque ma un luogo sacro della nostra storia. Prima di installare strutture invasive occorre chiarire quale sarà l’impatto visivo e ambientale e quali valutazioni siano state fatte rispetto ai vincoli UNESCO”.
L’associazione annuncia una diffida alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno per ottenere chiarimenti su utilità dell’impianto, costi, manutenzione e valutazioni tecniche. “Spendere milioni per costruire un ascensore è un conto, ma chi pagherà la manutenzione? Rischiamo l’ennesima opera costosa e poi abbandonata?”.
“È una domanda semplice: perché un museo non si riesce a fare mentre per un ascensore si trovano milioni? I cittadini meritano risposte”, conclude Lanzara, riservandosi ulteriori iniziative a tutela del patrimonio culturale.















Il Ministro San Giuliano pochi anni fa firmo’ il decreto per costruire il Museo. Opera necessaria.
È sempre rischioso commentare certe scelte, ma… viene da pensare “cui prodest”?
Certo, vogliamo prima il MUSEO!