La questione Consac tiene ancora banco a Montesano sulla Marcellana. I cittadini – che hanno ottenuto che se ne parlasse in consiglio comunale – rimarcano la propria preoccupazione anche dopo l’assemblea pubblicati. “Dati alla mano abbiamo evidenziato all’amministrazione la carenza di investimenti sulla rete idrica nell’ultimo decennio, cosa che era fondamentale per rispettare i requisiti per mantenere la gestione autonoma e cioè efficienza e sostenibilità nella gestione. Al netto delle iniziative legali, per proseguire una gestione pubblica dell’acqua, per legge l’EIC (Ente Idrico Campano) deve verificare di alcuni requisiti che possono essere così sintetizzati: qualità dell’acqua (alla “fonte” e al “rubinetto”), un servizio efficiente verso il cittadino e sprechi ridotti al minimo”, si legge in una nota dei cittadini.
“Abbiamo chiesto che vengano di dirottati quanti più fondi sulla rete idrica se necessario anche ricorrendo a nuovi mutui. Si pensi che, ad oggi, non c’è un solo mutuo acceso negli ultimi dieci anni che riguardi l’efficentamento del servizio idrico, in particolare l’acquedotto, quando invece ci sono, eccome se ci sono, altri mutui che riguardano opere del tutto secondarie”, inoltre hanno denunciato i cittadini.
“I gravi disservizi degli ultimissimi anni, quanto avvenuto e sta avvenendo soprattutto nelle frazioni montane del Paese sono la punta dell’iceberg dei mancati investimenti sulle opere a medio e a lungo termine e rischiano di darci la stangata finale”. Proprio nei giorni scorsi un guastato ha lasciato a secco i cittadini di Tardiano e Magorno e anche le aziende, soprattutto gli allevamenti della zona. “Passare alla gestione Consac s.p.a. vuol dire bollette altissime (aumenti del 300% in media) e acqua canalizzata verso altri paesi”. Infine l’auspicio del gruppo di cittadini. “La volontà è una: evitare in ogni modo che l’acqua pubblica sia gestita secondo logiche privatistiche, e per questo bisogna investire sulla rete idrica”.















