Il Tar ha annullato il “daspo urbano” inflitto a un minorenne accusato di aver preso parte alla rissa del 14 aprile dello scorso anno davanti al McDonald’s di piazza Mario Pagano a Potenza. La notizia, riportata dal Quotidiano del Sud, riferisce che i giudici amministrativi hanno accolto il ricorso presentato dai genitori del ragazzo, originariamente destinatario del provvedimento insieme ad altri sei giovani coinvolti nella vicenda.

Il daspo prevedeva il divieto di accesso a locali ed esercizi commerciali in piazza Mario Pagano e nelle vie limitrofe, estendendosi anche al divieto di stazionamento nelle immediate vicinanze dei pubblici esercizi per la durata di un anno. La misura era stata disposta dal Questore sulla base di una relazione che indicava la partecipazione del minorenne alla rissa.
Tuttavia, il Tar ha ritenuto decisive le immagini delle telecamere di sorveglianza già allegate alla relazione del Questore, dalle quali emerge chiaramente che il ragazzo non ha preso parte attiva all’episodio: era fermo a osservare con le mani in tasca, senza reagire o interagire con gli altri coinvolti.














