Prenderà il via mercoledì 1° aprile in Basilicata il nuovo servizio residenziale di assistenza sociosanitaria destinato a pazienti psichiatrici non autosufficienti (tipologia RP3.1). L’iniziativa è stata annunciata dalla Regione Basilicata insieme all’Azienda Sanitaria di Potenza, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta territoriale in ambito salute mentale.

Il servizio sarà attivato in strutture dedicate e protette, pensate per accogliere pazienti con disturbi psichiatrici che necessitano di percorsi terapeutico-riabilitativi a medio termine. I destinatari saranno gli utenti già in carico al Dipartimento di Salute Mentale, ai quali verranno garantiti interventi personalizzati, fondati sulla continuità assistenziale e sulla collaborazione tra famiglie e servizi territoriali.
L’attivazione del servizio arriva a seguito dell’esito della gara regionale per la gestione delle attività assistenziali e riabilitative nelle strutture residenziali e semiresidenziali delle aziende sanitarie lucane. L’obiettivo principale è favorire il recupero dell’autonomia personale e sociale attraverso progetti individualizzati, costruiti sulla base delle evidenze cliniche e delle possibilità di riabilitazione psicosociale.
All’interno delle strutture opererà un’équipe multidisciplinare composta da psichiatri, psicologi, infermieri, educatori professionali e operatori sociosanitari. Saranno attivati percorsi terapeutici integrati, con attività cliniche, riabilitative e occupazionali, finalizzate al miglioramento della qualità della vita e al reinserimento sociale dei pazienti.
Il nuovo contratto prevede inoltre un rafforzamento delle professionalità sanitarie, con un incremento del 10% delle ore complessive rispetto al precedente assetto, garantendo al contempo il mantenimento dei livelli occupazionali grazie al piano di riassorbimento del personale concordato con le organizzazioni sindacali.
Per il direttore generale dell’ASP Basilicata, Giuseppe De Filippis, si tratta di “un passo importante per il potenziamento dell’offerta territoriale in ambito psichiatrico”, con l’obiettivo di assicurare percorsi di cura rispettosi della dignità della persona e orientati al recupero delle competenze individuali.














