La Giunta regionale della Basilicata ha stanziato oltre 5 milioni di euro per sbloccare risorse storiche destinate alla ricostruzione post‑sisma legata ai terremoti del 1980, 1981 e 1982, interventi ancora incompleti dopo oltre quattro decenni. I fondi, già assegnati dallo Stato anni fa e rimasti inutilizzati, sono stati recuperati e ora redistribuiti ai Comuni in base ai fabbisogni rilevati e allo stato di avanzamento dei lavori, con priorità per immobili ritenuti strategici per la collettività.
Il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture della Regione, Pasquale Pepe, ha definito l’operazione un “atto di giustizia amministrativa” per portare a compimento opere attese da troppo tempo e per rimodulare risorse ferme in investimento concreto per le comunità locali. La manovra, spiega la Regione, segue la normativa che consente di revocare fondi non spesi e di concentrarli in un unico fondo dedicato al completamento degli interventi di ricostruzione.

Le risorse complessive, pari a 5 milioni e 177mila euro, sono state suddivise lungo due linee: una quota di poco più di 1,5 milioni di euro destinata a interventi prioritari su immobili di interesse storico, edifici lungo le vie di fuga dei piani di protezione civile o strutture comunali da recuperare, e una quota di oltre 3,6 milioni rivolta al finanziamento delle opere presenti nelle graduatorie comunali sulla base del fabbisogno residuo e della capacità economica dei singoli enti.
Il sistema di riparto tiene inoltre conto della classificazione dei territori colpiti dal sisma, distinguendo tra “disastrati” e “gravemente danneggiati”, per modulare la distribuzione delle risorse in modo proporzionato e in linea con le specifiche esigenze territoriali. Peculiarità dell’intervento è il meccanismo di erogazione dei fondi, che avverrà esclusivamente in proporzione alla rendicontazione degli stati di avanzamento dei lavori, con l’obiettivo di evitare nuove giacenze e garantire un uso progressivo e trasparente delle somme.
La riprogrammazione approvata rappresenta un passaggio operativo significativo nel percorso di chiusura della ricostruzione post sisma in Basilicata, dove molteplici opere e fabbisogni ancora attendono di essere completati, alcuni dei quali da più di quarant’anni. L’esecutivo regionale ha ribadito l’impegno a monitorare altre economie potenzialmente da riorientare, inclusi importi derivanti da mutui contratti in passato e ancora in fase di rendicontazione da parte dei Comuni.













