La scorsa domenica gli agenti della Polizia Municipale di Capaccio Paestum, diretti dal Comandante Maggiore Antonio Rinaldi, hanno provveduto a sequestrare penalmente un’azienda zootecnica specializzata nell’allevamento di bufale e nella produzione di latte crudo che si trova in Via La Pila. L’operazione da parte degli agenti rientra in un più ampio piano di monitoraggio con lo scopo di verificare la tracciabilità e il corretto smaltimento dei reflui, essenziale per prevenire la contaminazione delle falde acquifere da nitrati e le emissioni nocive di ammoniaca in atmosfera.
Nell’area di circa 4000 mq, e che ospitava circa 260 capi, durante l’ispezione sono state riscontrate gravi violazioni al Testo Unico dell’Ambiente. In uno degli ambienti è stata individuata un’ingente perdita d’acqua che causava la dispersione incontrollata di liquami direttamente sul suolo circostante, in assenza di sistemi di canalizzazione o contenimento. Inoltre, sono stati ritrovati due depositi di rifiuti speciali non pericolosi gestiti illecitamente.
Sul piano della documentazione, l’azienda è stata ritrovata sprovvista del Piano di Utilizzazione Agronomica e senza i registri obbligatori per lo spandimento dei reflui. Le contestazioni riguardano lo scarico non autorizzato di reflui, l’abbandono incontrollato e la gestione illecita di rifiuti, è stata inoltre ipotizzata la fattispecie di reato di inquinamento ambientale per il potenziale deterioramento del suolo e delle acque. L’area di sedime dell’azienda e il fondo agricolo sono stati sottoposti a sequestro. L’Ufficio Ambiente del Comune darà ora avvio al procedimento amministrativo per la bonifica del sito, propedeutico all’emissione dell’ordinanza sindacale ai sensi dell’art. 192 del testo unico ambientale DL n. 152/2006.

Sulla vicenda arriva anche il commento del sindaco, Gaetano Palino che dichiara: “La tutela del nostro patrimonio naturale non ammette deroghe. L’operazione della Polizia Municipale testimonia la fermezza con cui contrastiamo ogni condotta che possa mettere a rischio l’ambiente e la salute dei cittadini. Se da un lato sosteniamo la nostra eccellenza zootecnica, dall’altro restiamo inflessibili contro chi opera al di fuori della legalità, compromettendo la risorsa più preziosa del nostro territorio: la terra”.













