Si è tenuta un ’audizione presso la V Commissione Permanente Sanità e Sicurezza Sociale della Regione Campania dedicata alla vicenda del punto nascita dell’Ospedale dell’Immacolata.
A renderlo noto è stato il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, che ha partecipato all’incontro istituzionale convocato in vista dell’udienza fissata per il prossimo 27 maggio.


“Desidero ringraziare la presidente Loredana Raia e tutti gli onorevoli componenti – ha dichiarato il primo cittadino – per aver accolto prontamente la mia richiesta di convocazione e per l’attenzione dimostrata verso il nostro territorio”.
Nel corso del suo intervento, Gentile ha chiesto l’interessamento della Commissione affinché venga revocata la delibera di Giunta regionale 418/2015 che dispone la chiusura del punto nascita, richiamando la legge regionale 11/2015 e la fuoriuscita della Campania dal piano di rientro sanitario. Il sindaco ha inoltre sollecitato “congrui investimenti in termini di struttura ed infrastruttura” per il presidio ospedaliero saprese.
Sulla vicenda è intervenuta anche la FP CGIL Salerno, che ha accolto “con estremo favore” l’esito della Commissione Sanità. Infatti, a margine dell’audizione dei sindaci di Sapri, Piedimonte Matese e Sessa Aurunca, è stata approvata all’unanimità una risoluzione promossa dai consiglieri regionali Gennaro Oliviero e Franco Picarone che impegna il presidente della Regione, Roberto Fico, e la Giunta a revocare la delibera di chiusura dei tre punti nascita.
“L’unanimità raggiunta in Commissione Sanità segna un punto di svolta fondamentale”, hanno dichiarato in una nota il segretario generale della FP CGIL Salerno, Antonio Capezzuto, e il coordinatore Area Sud Asl Salerno, Domenico Vrenna. “L’uscita della Campania dal Piano di Rientro consente oggi quella flessibilità necessaria per tutelare i presidi sanitari nelle aree più fragili e disagiate, garantendo servizi vitali per la tenuta sociale del basso Cilento”.
Secondo il sindacato, la revoca della delibera regionale consentirebbe inoltre di superare il contenzioso davanti al tribunale amministrativo, evitando l’udienza già fissata per il 27 maggio.
“Siamo stati al fianco delle comunità e dei comitati fin dal primo giorno di questa mobilitazione – concludono Capezzuto e Vrenna –. Permettere alle famiglie di far nascere i propri figli a Sapri è l’unica vera strategia contro lo spopolamento. Chiediamo ora alla Giunta un atto di responsabilità immediato che restituisca dignità e certezza del diritto alla salute a tutto il comprensorio del Golfo di Policastro”.













