Il Vallo di Diano emerge come una delle aree più virtuose della provincia di Salerno nell’ultimo aggiornamento del Registro Tumori della Campania, che fotografa l’andamento dell’incidenza e della mortalità oncologica fino al biennio 2022-2023. I nuovi dati, pubblicati con l’articolazione per Asl e distretti sanitari aggiornata a maggio 2026, restituiscono una mappa dettagliata della situazione epidemiologica regionale e confermano profonde differenze territoriali all’interno della stessa provincia salernitana.

Tra i dati che attirano maggiormente l’attenzione c’è proprio quello relativo al distretto 72, che comprende il Vallo di Diano con comuni come Sala Consilina, Polla, Padula e Teggiano. L’area registra valori di mortalità oncologica sensibilmente inferiori rispetto alla media provinciale, collocandosi tra le zone con gli indicatori più bassi dell’intera provincia di Salerno. Un dato che accomuna il Vallo di Diano anche al Basso Cilento e Golfo di Policastro e alla Valle dell’Irno.
Di segno opposto, invece, la situazione dell’Agro nocerino-sarnese e della Piana del Sele, che continuano a far segnare i livelli più elevati di mortalità oncologica. Secondo il Registro Tumori regionale, il distretto 61 — che comprende Scafati, Angri, Corbara e Sant’Egidio del Monte Albino — presenta il tasso standardizzato di mortalità maschile più alto della provincia, superiore del 22 per cento rispetto alla media provinciale. Subito dietro il distretto 62 di Pagani-Sarno e il distretto 65 della Piana del Sele, con Battipaglia e Bellizzi.
Particolarmente significativo il dato legato al tumore al polmone, che nei distretti dell’Agro nocerino-sarnese raggiunge livelli nettamente superiori alla media provinciale. Ancora più marcato il quadro relativo al cancro al fegato nel distretto di Scafati-Angri, dove si registra una sovramortalità del 79 per cento rispetto alla media: il dato più alto emerso dall’intera analisi regionale.
Nel distretto della Piana del Sele, inoltre, Battipaglia evidenzia il più alto tasso di mortalità maschile per tumore alla prostata della provincia di Salerno, nonostante il numero di nuovi casi diagnosticati risulti sostanzialmente in linea con il dato provinciale.
L’aggiornamento del Registro Tumori rappresenta uno strumento fondamentale per il monitoraggio epidemiologico e per la programmazione sanitaria regionale. La rete campana è composta da sette Registri Tumori territoriali, uno per ogni Azienda sanitaria locale, ai quali si aggiunge il Registro Tumori Infantile presso l’ospedale Santobono Pausilipon.
“Disporre di dati aggiornati e certificati è essenziale per costruire politiche sanitarie efficaci e garantire ai cittadini il diritto alla prevenzione e alla cura”, ha dichiarato il presidente della Regione Campania Roberto Fico, sottolineando l’importanza degli screening oncologici e del potenziamento dei sistemi di monitoraggio sanitario sul territorio.














