Amedeo Auriemma, in qualità di responsabile regionale, esprime grande soddisfazione per un risultato che rappresenta un passaggio di straordinario valore istituzionale e sociale per il mondo della tutela dei diritti. Un traguardo destinato a segnare una nuova fase nella difesa delle persone più vulnerabili del nostro Paese. L’AILA ETS APS Associazione Italiana Lotta Abusi, guidata dalla Presidente Ada Orsatti, ha ricevuto una comunicazione ufficiale di rilevante importanza dal Dipartimento per l’Esecuzione delle Sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo CEDU del Consiglio d’Europa, ottenendo il riconoscimento quale organizzazione della società civile abilitata a presentare comunicazioni e osservazioni formali nell’ambito della Rule 9.2 delle Regole del Comitato dei Ministri.
Un risultato che colloca l’associazione all’interno di un circuito europeo di controllo e partecipazione democratica, affidando alla società civile un ruolo concreto nel monitoraggio dell’effettiva applicazione delle sentenze della Corte di Strasburgo. La Rule 9.2 rappresenta infatti uno degli strumenti più significativi attraverso cui le organizzazioni non governative possono intervenire nel dialogo istituzionale europeo, fornendo informazioni, segnalazioni e osservazioni al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa sul rispetto degli obblighi derivanti dalle decisioni della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
Per AILA questo riconoscimento significa trasformare anni di impegno sul territorio in una presenza autorevole anche sul piano internazionale. Le difficoltà quotidiane vissute da persone con disabilità, anziani, famiglie, caregiver e cittadini in condizioni di fragilità potranno trovare un canale di rappresentanza più forte, capace di portare all’attenzione europea situazioni individuali e problematiche strutturali.

L’associazione ha già individuato i principali ambiti sui quali concentrare le proprie attività di monitoraggio e intervento. Tra questi assumono particolare rilievo la tutela delle persone con disabilità e il principio di accessibilità universale, con attenzione alle barriere architettoniche, alla fruibilità degli spazi pubblici, delle aree demaniali marittime e dei sistemi di trasporto. Grande attenzione sarà riservata anche alla protezione dei minori e degli anziani, con l’obiettivo di evidenziare condizioni di vulnerabilità, situazioni di isolamento e criticità nei percorsi di tutela familiare e sociale.
Un capitolo centrale riguarderà inoltre i caregiver familiari e i lavoratori fragili, figure spesso indispensabili nel sostegno quotidiano ai propri cari ma ancora in attesa di pieno riconoscimento sociale, economico e normativo. Tra le priorità individuate rientra anche la tutela delle donne con disabilità vittime di violenza, una realtà complessa nella quale le condizioni di fragilità possono amplificare gli ostacoli nell’accesso alla protezione e alla giustizia. Particolare attenzione sarà dedicata infine al tema dell’autodeterminazione della persona, con un monitoraggio sul corretto utilizzo degli strumenti di protezione giuridica e sul rispetto della dignità individuale.
La Presidente Ada Orsatti ha accolto il riconoscimento con parole che sintetizzano la missione dell’associazione: “La dignità non si mendica. Si pretende. E da oggi, a Strasburgo, la pretendiamo per tutti. Ricevere questo riscontro dal Consiglio d’Europa significa che l’Italia che soffre in silenzio ha finalmente un microfono. Noi saremo la loro voce.”
Il riconoscimento europeo apre ora una nuova fase operativa. AILA ETS APS invita cittadini, famiglie, caregiver, lavoratori fragili e persone che ritengono di aver subito gravi violazioni dei propri diritti a rivolgersi all’associazione per valutare possibili interventi e segnalazioni da sottoporre agli organismi competenti.