In un palazzo di 14 piani, nel cuore di Caracas, abitava anche la famiglia di origine italiana, di Laviano a cui il violento terremoto non ha dato scampo, i Cuomo. Enzo, 63 anni, con sua moglie Trini Adrian, 53 anni, e la loro figlia Isabella, di 22 anni, non sono riusciti a fuggire via dall’ultimo piano in cui risiedevano. Sono stati ritrovati i loro corpi delle. Erano nell’edificio “Petunia” nel quartiere residenziale di Los Palos Grandes della capitale venezuelana, quando tutto è crollato sotto la violenza delle scosse consecutive di magnitudo 7.2 e 7.5 che hanno messo in ginocchio il Paese. Ore di apprensione ed un allarme immediato che ha lanciato il fratello di Enzo Cuomo, Gerardo, che vive a Milano.
“Cercateli, non riesco a mettermi in contatto con loro”, l’allarme lanciato alle autorità italiane e per loro tramite ai soccorritori impegnati a Caracas in quelle prime ore difficili. Un luogo preciso ben individuato ed una famiglia da trovare. I soccorritori giunti sul posto, però, hanno rinvenuto solo i loro corpi senza vita.. Intanto il dramma di questa famiglia fa correre indietro nel tempo, alla medesima tragedia già vissuta nel 1980 a Laviano, Comune di origine della mamma di Enzo Cuomo, uno dei Comuni più colpiti 46 anni fa, con i suoi 303 morti ed un paese praticamente distrutto. La crudele coincidenza storica, che unisce le due generazioni di questa famiglia, è la morte per il terribile sisma del 1980 di Filomena Piserchia e Gerardo Nicola Cicoria, i nonni di Enzo Cuomo. In quella sera del 23 novembre morirono schiacciati dalle macerie della loro casa, come oggi il loro nipote. Si salvò la madre che era invece già partita, era già a Caracas, emigrata per trovare una propria dimensione di vita in Venezuela in una delle tante ondate di emigrazione.















