Nella notte del 6 agosto, ad Agropoli, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, hanno proceduto all’arresto di un 31enne del posto, indagato, tra l’altro per maltrattamenti contro familiari o conviventi, estorsione e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo la ricostruzione effettuata dalla Polizia Giudiziaria, l’uomo avrebbe da tempo manifestato comportamenti aggressivi e violenti nei confronti della madre, e più recentemente, anche della sorella. Le due donne sarebbero state sottoposte a reiterate vessazioni di natura fisica e morale, accompagnate da ingiurie e minacce. Il quadro ricostruito dagli investigatori comprenderebbe anche episodi di danneggiamento delle suppellettili e degli arredi dell’abitazione. In alcune circostanze, inoltre, le familiari sarebbero state malmenate. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe inoltre rivolto loro continue richieste di denaro, reagendo con atteggiamenti aggressivi e manifestazioni d’ira quando le richieste non venivano soddisfatte.

L’ultimo episodio avrebbe richiesto l’intervento dei militari dell’Arma. Durante le operazioni di arresto, il 31enne avrebbe opposto resistenza, minacciando i Carabinieri e scagliando contro loro diversi oggetti lanciati, mentre uno di loro sarebbe caduto a terra, fortunatamente senza riportare lesioni. Al termine dell’udienza di convalida, il Giudice per le indagini preliminari di Vallo della Lucania ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere, in relazione al delitto dei maltrattamenti.
La vicenda si trova ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Il provvedimento cautelare è suscettibile di impugnazione e le accuse formulate nei confronti dell’indagato dovranno essere sottoposte alle ulteriori verifiche previste dal procedimento penale, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.












