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martedì, 22 Settembre, 2026
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Le battaglie ambientali e politiche di Buccino e Serre contro Buoneco e Inerti Puglietta

Due “battaglie” ambientali e politiche riguardano i comuni di Buccino e Serre. Il primo contro un insediamento industriale che tratta rifiuti e il secondo contro la nuova vita della discarica. A Buccino la Buoneco “bussa” di nuovo all’area industriale provocando malumori nella popolazione e dissidi politici anche con vista delle elezioni del prossimo anno. La Buoneco nel novembre 2025 ha comunicato al Comune l’avvio del procedimento, circa il rilascio del provvedimento autorizzatorio per realizzare un impianto di trattamento biologico di tipo aerobico/anaerobico di rifiuti a matrice organica nella zona industriale L’ex sindaco Nicola Parisi ha attaccato l’attuale amministrazione. “È lecito chiedere e chiedersi – attacca Parisi – come mai l’Amministrazione comunale non ha ritenuto opportuno comunicare alla popolazione tale progetto, né tantomeno dopo dieci mesi dalla comunicazione, è stato convocato il consiglio comunale monotematico, affinché, si potesse deliberare, approvare e comunicare, la ferma contrarietà del Consiglio Comunale del Comune di Buccino, per scongiurare, la realizzazione di questo devastante progetto per Buccino e tutto il territorio Sele-Tanagro”. A stretto giro la risposta del sindaco Pasquale Freda. “Si sostiene che l’Amministrazione comunale avrebbe taciuto per dieci mesi sul progetto Buoneco e che non avrebbe convocato il Consiglio comunale per assumere una posizione contraria. Nella realtà il 28 novembre 2025, il Consiglio comunale di Buccino si è riunito con uno specifico punto all’ordine del giorno dedicato al procedimento PAUR relativo al progetto Buoneco. Si tratta della Deliberazione n. 40 del 28/11/2025, approvata all’unanimità dagli 11 consiglieri presenti e votanti, con la quale il Consiglio comunale ha preso atto del procedimento ed espresso formale dissenso all’insediamento dell’impianto”. I politici litigano e intanto la Buoneco continua il suo iter. Buccino e Serre sono distanti pochi chilometri e hanno problemi simili. Due giorni fa il Comune di Serre, guidato dal Sindaco, Antonio Opramolla, ha espresso la propria contrarietà al progetto di Inerti Puglietta e ha chiesto l’avvio dell’iter per la definitiva tutela dell’area formalizzando la richiesta durante un Consiglio comunale particolarmente partecipato e dedicato proprio alla località Valle della Masseria. Al centro della seduta la proposta di chiedere formalmente alla Regione Campania di avviare il procedimento finalizzato allo stralcio della località Valle della Masseria, nel Comune di Serre, dal Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE), mediante l’adozione degli atti di competenza previsti dalla normativa vigente e di assumere ogni conseguente iniziativa per la tutela e la salvaguardia ambientale del sit. Il Consiglio Comunale ha approvato la proposta all’unanimità e ha espresso la netta contrarietà dell’Amministrazione comunale al progetto presentato dalla società Inerti Puglietta S.r.l., relativo alla dismissione e ricomposizione ambientale dell’ex area di cava. Secondo quanto riportato nella proposta di deliberazione, il progetto prevede l’abbancamento di circa 1.700.000 metri cubi di terre e rocce da scavo, corrispondenti a circa 3 milioni di tonnellate, con il trasporto del materiale attraverso centinaia di mezzi pesanti per 12 ore al giorno, 312 giorni l’anno e per otto anni, rinnovabili. “In questo momento non conta l’appartenenza politica ma la capacità di essere tutti dalla stessa parte per tutelare il nostro territorio. Serre deve parlare con una voce forte e chiara e chiedere che le decisioni sul futuro di Valle della Masseria siano assunte tenendo conto delle ragioni e delle preoccupazioni della comunità”, ha detto il sindaco.

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