Una visita di Papa Leone XIV a Salerno non è al momento annunciata, ma la possibilità è stata evocata da monsignor Filippo Iannone. L’arcivescovo napoletano, prefetto del Dicastero per i vescovi, ne ha parlato in un’intervista riportata da Il Mattino a firma di Giuseppe Pecorelli.

La dichiarazione è arrivata a margine delle celebrazioni per San Matteo, che nei giorni scorsi hanno richiamato in Cattedrale numerosi fedeli e rappresentanti delle istituzioni.
A presiedere il solenne pontificale è stato proprio monsignor Filippo Iannone, insieme all’arcivescovo di Salerno Andrea Bellandi e a numerosi sacerdoti del clero salernitano.
È stato durante l’incontro con la stampa che Pecorelli ha rivolto a Iannone una domanda sulla possibilità di una visita del Pontefice a Salerno.
La città, infatti, non accoglie un Papa da 25 anni. L’ultima visita risale al 2001, quando San Giovanni Paolo II arrivò a Salerno per l’inaugurazione del seminario. Il Pontefice era già stato in città nel 1985.
Iannone, che ha una particolare vicinanza a Papa Leone XIV anche per il ruolo ricoperto in Vaticano, ha sottolineato le difficoltà organizzative che accompagnano ogni viaggio papale, ma ha lasciato aperta la porta alla possibilità di una visita.
«Papa Leone ama incontrare la gente in Italia e nel mondo», ha spiegato Iannone, ricordando che ogni viaggio del Pontefice richiede una complessa organizzazione.
Poi il riferimento diretto a Salerno: la città «accoglie le spoglie mortali di San Matteo così come la tomba di Papa Gregorio VII».
Da qui la considerazione dell’arcivescovo: «Ritengo molto probabile che possa accogliere il Santo Padre».
Parole che alimentano dunque l’ipotesi di un futuro arrivo di Papa Leone XIV a Salerno, anche se al momento non risulta annunciata alcuna visita ufficiale.
Nel colloquio con la stampa, Iannone ha inoltre espresso apprezzamento per la devozione dei salernitani verso San Matteo, paragonandola a quella dei napoletani per San Gennaro, e ha rivolto alla città l’auspicio di una crescita nel segno del «confronto sereno e pacato».













