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sabato, 18 Aprile, 2026
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Incidente di Calenzano: Procura ipotizza “condotte scellerate”

In attesa della ricostruzione del tragico incidente avvenuto a Calenzano, si susseguono le prime notizie sulle indagini che la Procura di Prato ha avviato, ipotizzando “condotte scellerate” alla base dell’esplosione. A lanciare l’allerta è Vincenzo Tortorelli, segretario regionale della Uil, che sottolinea il pesante bilancio dell’incidente: cinque vittime, tra cui due operai lucani – Gerardo Pepe, 45 anni, di Sasso di Castalda, e Franco Cirelli, cinquantenne di Cirigliano – entrambi della Sergen di Grumento Nova, coinvolti in attività di manutenzione all’interno del sito. Inoltre, si contano 26 feriti, di cui tre in condizioni gravi.

“È fondamentale, afferma Tortorelli, avere chiarezza su quanto realmente accaduto e accertare le vere cause dell’esplosione.” In particolare, preoccupa l’ipotesi formulata dalla Procura di Prato, che fa riferimento a una fuoriuscita di carburante dalla parte anteriore della pensilina di carico, attribuibile a una chiara inosservanza delle rigide procedure di sicurezza previste.

Tortorelli conclude chiedendo che questa ennesima tragedia nel mondo del lavoro rappresenti un punto di svolta per la sicurezza e la prevenzione. È essenziale che in tutti i luoghi di lavoro, in particolare quelli più complessi e pericolosi, si proceda con verifiche rigorose delle misure previste nei piani di sicurezza. In questo contesto, il ruolo dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, eletti dai lavoratori stessi, deve essere potenziato affinché possano svolgere al meglio le loro funzioni.

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