“Le drammatiche condizioni dei pronto soccorso di Sarno e Nocera Inferiore richiedono interventi urgenti e decisivi”. Carlo Lopopolo, segretario generale della Fials Salerno, mette in luce il grave sovraffollamento e la mancanza di strategie efficaci per gestire l’emergenza, sottolineando come questa situazione stia gravando pesantemente su pazienti e personale sanitario. “Non possiamo più tollerare una condizione che si ripete annualmente senza una pianificazione concreta: è tempo di superare i conflitti istituzionali e collaborare per soluzioni efficaci”, afferma Lopopolo, sollecitando un incontro immediato con la direzione sanitaria.

Il sindacato evidenzia che nei pronto soccorso dell’agro nocerino-sarnese, i medici devono affrontare quotidianamente un numero insostenibile di pazienti in attesa di ricovero, con una media di 15-30 persone per medico di guardia. La saturazione dei reparti impedisce il regolare flusso di ricoveri. “Non possiamo più contare esclusivamente sul sacrificio degli operatori, ormai al limite delle forze. È necessaria l’assunzione di nuovo personale medico e infermieristico per rafforzare gli organici e rispondere alle esigenze del territorio”, avverte Lopopolo.
Le carenze strutturali e organizzative stanno portando al collasso un sistema già fragile. I turni massacranti e le richieste straordinarie di reperibilità stanno esaurendo le risorse di medici e infermieri. “Il burnout del personale è una realtà quotidiana. Solo nuove assunzioni possono garantire un’assistenza sicura e ridurre il carico di lavoro che sta minando il personale”, continua Lopopolo.
A soffrire maggiormente sono i pazienti, costretti a rimanere su barelle per giorni in spazi inadeguati, con un crescente rischio di infezioni. “La dignità dei pazienti è compromessa, i loro diritti fondamentali sono trascurati”, denuncia il segretario della Fials. “Non è più accettabile che letti e barelle siano sistemati in aree non idonee, trasformando l’assistenza in un’emergenza permanente”.
La Fials richiede misure immediate: “Non basta migliorare gli spazi o adottare soluzioni temporanee. È fondamentale un piano riorganizzativo che preveda assunzioni mirate per rinforzare gli organici ridotti all’osso”, insiste Lopopolo.
Secondo il sindacato, le istituzioni locali e regionali devono superare i conflitti e collaborare per affrontare questa crisi. “La salute di pazienti e operatori non può continuare a essere sacrificata per carenze organizzative o giochi politici”, conclude Lopopolo. La Fials ribadisce l’urgenza di azioni immediate per garantire condizioni di lavoro dignitose e cure di qualità, restituendo sicurezza ed efficienza a un sistema sanitario che non può più attendere.














