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martedì, 9 Giugno, 2026
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Omicidio a Sicignano. Rinviato a giudizio il presunto autore e a cinque persone accusate di falsa testimonianza

Sono sei le persone imputate e accusate a vario titolo dei reati di omicidio aggravato, decapitazione ed occultamento di cadavere, favoreggiamento e falsa testimonianza per la morte del 35enne indiano Singh Gurinder. Lo riporta Anteprima 24. Si tratta del bracciante agricolo che lavorava un’azienda di allevamento di bufale a Sicignano degli Alburni, scomparso misteriosamente nel dicembre 2021 e rinvenuto cadavere in avanzato stato di decomposizione, a Palomonte.

Ad accogliere la richiesta del Pubblico Ministero, Giampaolo Nuzzo, di rinvio a giudizio degli imputati, il Giudice per le udienze preliminari, Gerardina Romaniello. Alla sbarra, un 35enne connazionale accusato dell’omicidio, la titolare dell’azienda dove i due lavoravano e che è accusata di favoreggiamento e falso per aver cercato di eludere le indagini, e altre persone vicine dell’imprenditrice, questi ultimi accusati di falsa testimonianza. Secondo quanto emerso, anche con le dichiarazioni della moglie di Gurinder tutelata dall’avvocato Felice Guadiano, l’omicidio si sarebbe consumato durante il periodo di Natale del 2021 all’interno dell’alloggio di proprietà della titolare dell’azienda bufalina dove i due operai lavoravano e vivevano.  

Un delitto che portò nei giorni seguenti la morte del 35enne, i sei imputati a dichiarare agli inquirenti che l’uomo girovagava tra Palomonte, Sicignano e l’allevamento di bufale quando in realtà l’operaio era già stato ucciso da giorni tanto da far pensare ad una scomparsa misteriosa dell’operaio. L’udienza è prevista per il 10 febbraio.

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