È di Teggiano uno dei due vincitori del premio Urania Short 2026, la sezione per racconti brevi dello storico premio italiano dedicato alla narrativa di fantascienza. Si tratta di Angelo Maria Perongini, classe 1996, che nel 2023 ha pubblicato la novella “Il focolare è una bestia affamata” per Eris Edizioni e, più recentemente, nel 2025, ha scritto a quattro mani con June Scialpi il saggio “La Promessa della luna. Genealogie di Sailor Moon” per Moscabianca Edizioni.
Negli anni, Perongini ha pubblicato diversi racconti che sono apparsi su Alkalina Rivista, La Nuova Carne, Sussurri (Lumien Edizioni), Blogorilla e Spore Rivista. Gestisce il blog Caduto dal pero ( https://www.cadutodalpero.it/ ) nel quale raccoglie le proprie opinioni su libri, fumetti e film.

La premiazione, che per la prima volta si è svolta dal vivo davanti al pubblico, è avvenuta lo scorso sabato 9 maggio al Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino, parallelamente al Premio Urania per i romanzi.
A conferire il premio della decima edizione di Urania Short è stato Dario Tonani, autore di riferimento del genere. In via del tutto eccezionale il riconoscimento è stato consegnato con un ex- aequo tra due finalisti. Vista la qualità dei racconti, il direttore editoriale di Urania, Franco Forte, ha deciso premiarne due. Perongini, che ha partecipato con “Quegli anni su Agalia”, ha condiviso il podio con Giuseppe Mascolo e il suo “Cronofagia”.
“Quegli anni su Agalia è scritto dal punto di vista della moglie di un diplomatico: un diario tenuto durante il soggiorno della coppia su un pianeta ai margini della galassia. L’ambientazione- scrive Perongini- è dunque piuttosto classica, un omaggio alla space opera, ma in una salsa molto meno epica – no alle battaglie tra le stelle, sì a cenette informali in salotti stile space age. Alla protagonista, Agalia appare come un posto meraviglioso e ricco di possibilità, un Eden finalmente ritrovato in cui il conflitto e la crudeltà non hanno posto. E purtroppo per lei, non si sbaglia”.

Entrambi i racconti saranno pubblicati sul numero di Urania di ottobre in appendice al romanzo di Andrea Micalone, vincitore del Premio Urania 2025.















