La Regione Basilicata rilancia il confronto della forestazione con un’impostazione che punta a coniugare stabilità economica, tutela occupazionale e riorganizzazione strutturale del settore. Al centro del tavolo istituzionale convocato nella Sala Verrastro a Potenza si collocano la certezza degli stipendi, l’ampliamento delle giornate lavorative per l’intera platea degli addetti e la definizione di un nuovo modello organizzativo per il futuro del comparto.
A guidare i lavori è stato il presidente della Regione Vito Bardi, che ha incontrato le organizzazioni sindacali confederali rappresentate da Cgil, Cisl e Uil insieme alle categorie di settore Flai, Fai e Uila, oltre all’assessore regionale allo Sviluppo economico Franco Cupparo e al presidente del Consorzio di Bonifica Giuseppe Musacchio. Il confronto si è svolto in un clima definito di approfondimento tecnico e responsabilità istituzionale, con l’obiettivo di individuare soluzioni sostenibili rispetto alle criticità del sistema e ai vincoli del bilancio regionale.

Un primo elemento di rilievo emerso dal tavolo riguarda la garanzia delle coperture finanziarie per il settore. L’amministrazione regionale ha infatti assicurato la disponibilità delle risorse necessarie per il pagamento degli stipendi fino alla fine del 2026, coinvolgendo tutte le platee degli addetti alla forestazione, inclusi i comparti Saap e Asa. Contestualmente è stato annunciato un incremento di dieci giornate lavorative per i lavoratori del settore, misura che sarà sostenuta attraverso una rimodulazione interna delle risorse di bilancio, anche a fronte di vincoli e rigidità contabili che limitano nuovi margini di spesa.
Il presidente Bardi ha richiamato la necessità di mantenere un equilibrio tra richieste e sostenibilità finanziaria complessiva, sottolineando come ogni intervento debba necessariamente confrontarsi con la capacità reale delle casse regionali e con le esigenze più ampie della comunità lucana. In questo quadro, la scelta dell’esecutivo regionale si orienta verso un rafforzamento della stabilità del comparto, considerato strategico per la gestione del territorio e per l’occupazione nelle aree interne.
Accanto alle misure di breve periodo, l’attenzione si concentra anche su una prospettiva di medio e lungo termine. È infatti in fase di studio una riforma del modello organizzativo basata su un sistema di turn over selettivo e su una progressiva specializzazione delle competenze. L’attuale struttura occupazionale conta circa quattromila lavoratori, con una quota significativa non più pienamente idonea alle mansioni operative più impegnative. L’obiettivo dichiarato è quello di ridefinire l’assetto complessivo del settore, individuando un equilibrio più efficiente attorno a un numero di addetti funzionale alle esigenze del territorio.
La strategia regionale punta a superare una logica meramente sostitutiva o assistenziale, orientandosi verso una forestazione più moderna, capace di integrare innovazione tecnologica e nuove professionalità. L’intento è favorire l’ingresso di competenze qualificate, anche attraverso l’utilizzo di strumenti e macchinari avanzati, e allo stesso tempo garantire una distribuzione più equilibrata delle risorse umane sul territorio lucano.














