La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato il documento predisposto dalla Commissione Affari Istituzionali e Generali da rappresentare alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 2646 del Governo recante “Disposizioni in materia di circoscrizioni giudiziarie”. Il Ddl è chiamato a ridisegnare l’assetto territoriale dell’amministrazione giudiziaria anche alla luce delle criticità emerse dopo la riforma del 2012.
Tra le richieste contenute nel testo figura anche quella avanzata dal vicepresidente e assessore della Regione Basilicata, Pasquale Pepe, per il ripristino del Tribunale di Melfi, individuato come presidio strategico per il Vulture-Melfese e per un’ampia parte del territorio regionale. Si tratta di un passaggio istituzionale che inserisce formalmente la proposta nel confronto parlamentare sulla riforma della geografia giudiziaria, finalizzata a rendere più efficiente il servizio e a riavvicinare la giustizia ai territori.
“Accogliamo con misurata soddisfazione questo risultato – spiega Pepe – perché rappresenta il riconoscimento della validità delle motivazioni sostenute dalla Regione Basilicata. È un passaggio che consolida il lavoro svolto negli scorsi mesi e dimostra che le esigenze del nostro territorio sono state ascoltate. Sarà un lavoro duro e complicato, ma possiamo dire che la speranza non è morta”.
La richiesta della Basilicata si inserisce nel più ampio riesame della riforma delle circoscrizioni giudiziarie introdotta nel 2012, che aveva comportato la soppressione di numerosi tribunali e procure, come nel caso di Melfi. Nel documento approvato dalla Conferenza delle Regioni si evidenzia come, a oltre dieci anni da quella riforma, il bilancio presenti diverse criticità. Tra queste, l’allontanamento dei servizi di giustizia dai cittadini e dalle imprese, il congestionamento degli uffici giudiziari accorpanti e la scarsa considerazione delle specificità territoriali, infrastrutturali e produttive delle aree interessate.
Così recita il testo dell’integrazione recepita dalla Conferenza delle Regioni: “La Regione Basilicata chiede, in particolare, come pure già esposto in occasione dell’audizione del Sindaco della Città di Melfi, il ripristino del Tribunale di Melfi che riveste carattere strategico per una vasta area che vede, fra l’altro, in tale perimetro la sede di Stellantis (zona industriale di San Nicola di Melfi); un carcere di massima sicurezza (Melfi), con una sezione dedicata ai terroristi; un Centro di Trattenimento e per il Rimpatrio – CPR (Palazzo San Gervasio)”.
“Il fatto che la posizione della Basilicata sia stata recepita nel documento approvato dalla Conferenza delle Regioni – conclude Pepe – costituisce un segnale incoraggiante. Continueremo a seguire con la massima attenzione l’iter parlamentare, collaborando con tutte le istituzioni affinché questa opportunità possa tradursi in un risultato concreto. Restituire il Tribunale a Melfi significherebbe rafforzare la presenza dello Stato in un’area sensibile della Basilicata e garantire un servizio più vicino ai cittadini e al sistema produttivo”.















