Omofobia, insulti sessisti, discriminazione di genere, mobbing e abuso di potere sono al centro di una nuova tempesta che ha travolto il dipartimento di Medicina dell’Università di Salerno. È coinvolta la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso l’ospedale Ruggi di Salerno. “I ricchioni nel forno crematorio e abbiamo risolto il problema”: questa è solo una delle scioccanti frasi pronunciate dal primario Carmine Alfano, direttore della Scuola e professore ordinario presso l’Unisa, nonché candidato sindaco a Torre Annunziata per il centrodestra. Circa 15 minuti di registrazione audio accompagnano la denuncia presentata dall’Associazione Asl (Associazione Liberi Specializzandi), presieduta da Massimo Minerva, che due anni fa aveva denunciato anche il caso del Professor Maffulli, noto come “il Professor Flessioni” di Ortopedia a Salerno.

Quindici minuti di audio( pubblicati in esclusiva da “L’Espresso” ) estratti da conversazioni e riunioni con il Professore sono stati consegnati a Minerva, evidenziando comportamenti inappropriati e irregolarità volte a ottenere l’accreditamento della Scuola. Si chiede l’immediata sospensione del direttore Alfano e l’istituzione di una commissione d’inchiesta per fare luce sui fatti. Diverse sono le frasi incriminate, come ad esempio “In America vanno di moda i ricchioni. Qui esistono uomini e donne, i binari non esistono. A queste affermazioni omofobe si aggiungono richieste di supporto per la campagna elettorale. Un “grave abuso di potere” secondo Minerva, che denuncia effetti negativi sulla formazione e sul benessere psicologico degli specializzandi. Giovani medici vittime di mobbing e maltrattamenti verbali e fisici, che vanno dalla minaccia di non superare l’esame annuale alla negazione delle ferie, fino alle offese omofobe contro gli omosessuali “meritevoli di sterminio”. A tarda sera, il direttore replica attraverso un video, affermando di rispettare ogni forma di libertà ideologica e identitaria. Inoltre, condanna qualsiasi forma di discriminazione per orientamento sessuale, dichiarando che le frasi riportate dalla stampa erano state pronunciate in un contesto sarcastico e paradossale, senza l’intenzione di offendere nessuno. Alfano respinge l’interpretazione data alle sue parole a pochi giorni dalle elezioni, sottolineando la diversità delle identità rappresentate nelle liste della sua coalizione. Non è stata presentata nessuna denuncia ai vertici dell’Unisa, come confermato dal Prorettore Carmine Vecchione. Gli specializzandi della Scuola si sono dissociati dalle accuse, aggiungendo che la recente visita da parte di una commissione regionale aveva concluso con un parere positivo e generato soddisfazione tra gli studenti. Tuttavia, alcuni vicini ad Alfano parlano di “attacco ignobile” pochi giorni prima del ballottaggio del sindaco. La vicenda accademica diventa politica con le reazioni immediate di Arcigay Salerno e Napoli. La vicenda viene anche presa in considerazione a livello politico, con l’annuncio di un’interrogazione parlamentare da parte del senatore M5S Orfeo Mazzella. Il deputato del Pd Alessandro Zan sottolinea che si tratta di crimini di odio anziché di opinioni, definendo le parole di Alfano come indegne di un candidato sindaco e di un primario.













