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martedì, 8 Settembre, 2026
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Presidenza della Comunità montana del Vallo di Diano: ancora una fumata nera

Altro incontro a vuoto, lo scorso fine settimana, per decidere il nuovo presidente della Comunità montana del Vallo di Diano. La soluzione è vicina ma il problema, politico, è trovare un modo di “soddisfare” chi non avrà cariche negli enti sovracomunali. L’idea di aumentare il numero degli assessori nell’ente Montano è un modo per riuscirci in modo parziale.

Vittorio Esposito resta il candidato numero uno per raccogliere l’eredità di Francesco Cavallone: l’uomo di esperienza e soprattutto voluto da Vincenzo de Luca e dal suo braccio destro, Nello Mastursi e ovviamente dal Pd. Confermati gli assessori Gaetano Spano e Antonio Pagliarulo, con l’aumento possibile della giunta (idea del sindaco di San Pietro al Tanagro, Enrico Zambrotti) potrebbero entrare la sindaca di Padula, Michela Cimino e il collega di Casalbuono, Attilio Romano.

Con Vittorio Esposito alla Comunità montana si libererebbe la guida del Consorzio Piano sociale di Zona, che fa gola a Mimmo Cartolano primo cittadino di Sala Consilina. Angela D’Alto (Monte San Giacomo) confermata al Gal e Massimo Loviso alla Fondazione Sport e Territorio, che pure aveva adocchiato la guida della Comunità Montana.

Restano quindi gli scontenti. In primis Michele di Candia, sindaco di Teggiano, che resterebbe senza cariche importanti. Poi c’è Domenico Barba, primo cittadino di Pertosa che resterebbe a mani vuote così come Giancarlo Guercio, Luigi Vertucci e Donato Pica. Ovviamente, come unico rappresentante del centrodestra nel Vallo di Diano, non c’è posto – se non nel Cda del Piano sociale di Zona – per Montesano sulla Marcellana e il sindaco Giuseppe Rinaldi.

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