“Noi non siamo eroi, non mi sento un eroe, abbiamo fatto una cosa normale guidati dal buon senso” così Ivan Bruno, uno dei volontari che nei giorni scorsi hanno aiutato a limitare i danni dell’incendio scoppiato sulle montagne di Sala Consilina, ha voluto definire il suo gesto e quello dei suoi amici.
Negli ultimi giorni si è diffusa la notizia della presenza di volontari tra i cittadini che hanno deciso di fare la propria parte e aiutare a rendere più efficace il lavoro delle tante persone che hanno lavorato giorno e notte per domare le fiamme e garantire la sicurezza dei cittadini di Sala Consilina.

“Sono stupito del fatto che fossimo in pochi sulle montagne a dare una mano perché i cittadini dovrebbero sapere che l’ambiente, le nostre montagne sono un bene da salvaguardare per tantissime ragioni. È doveroso riconoscere l’impegno dell’amministrazione comunale nel mettere in moto tutta la macchina dei lavoratori preposti a garantire la nostra sicurezza.”
Anche Antonio Parrella, un altro dei volontari, ha dichiarato: “Dobbiamo riconoscere un merito alla classe politica di Sala Consilina per il lavoro svolto ma crediamo anche che si dovrebbe avere un centro che sia in grado di coordinare non solo i vigili del fuoco, la protezione civile ma anche i volontari che si recano sulle montagne per riuscire a lavorare in maniera più efficiente ed efficace.”
Il sindaco di Sala Consilina, Domenico Cartolano, intanto, sottolinea che grazie al lavoro incessante di questo fine settimana, l’incendio è circoscritto e pertanto solo uno dei quattro elicotteri ha continuato a lavorare anche nella giornata di oggi.

“L’incendio è circoscritto ma ora è molto importante continuare a lavorare in vista di una bonifica del terreno per scongiurare ulteriori disagi ai cittadini, dichiara Cartolano. Nel Vallo di Diano abbiamo un piano d’azione ma, purtroppo, non abbiamo i mezzi e quindi ogni richiesta deve passare attraverso la macchina della burocrazia facendo perdere tempo prezioso in casi come questi. Nel nostro territorio non ci sono più elicotteri per spegnere gli incendi quindi prima che arrivino passa, inevitabilmente, molto tempo.”
“Secondo gli esperti – prosegue Domenico Cartolano – l’ipotesi più accreditata è che l’incendio sia di natura dolosa e c’è anche il sospetto che il piromane o i piromani abbiano continuato ad agire anche durante il fine settimana andando ad appiccare il fuoco laddove non erano presenti i vigili del fuoco, la comunità montana e tutti gli altri soggetti impegnati nelle attività di spegnimento, rendendo il lavoro ancora più arduo.”













