Le prime domande sul perchè di una morte inaccettabile, come quella di Vincenzo, il 13enne di Montesano sulla Marcellana, deceduto in una piscina di un agriturismo a Padula, sono spesso anche imperniate di smarrimento e di rabbia. Un sentimento ed una sensazione, che pervade anche i più giovani, gli amici e le amiche di Vincenzo, che devono far fronte ad un dolore fortissimo ed anche difficile da affrontare.

E così, don Donato Varuzza, Parroco della Parrocchia di Sant’Anna di Montesano sulla Marcellana, con la sua sensibilità e capace di fare e stare con i giovani, ha intercettato questo smarrimento e sentimento di disperazione dei giovani del paese, degli amici di Vincenzo, dei suoi compagni del Grest, esperienza conclusasi non molti giorni fa, che ha visto decine di giovanissime e giovanissime, seguiti da don Donato e dai bravissimi operatori, compiere un’esperienza di vita e di fede tra canti, attività e preghiera. E Vincenzo, con la sua squadra, ha vinto il Grest. Don Donato, nel suo dolce messaggio: “Caro Vincenzo, figlio anche mio”, si rivolge soprattutto agli amici di Vincenzo: “I tanti ragazzi che come te sono sempre stati la gioia della nostra Parrocchia, la mia gioia! Si staranno chiedendo che senso abbia tutto questo, come sia possibile un’esperienza del genere. Uno smarrimento incredulo e un silenzio assordante sembra invadere tutti, tanto da tirare fuori solo parole di tristezza… perché lo siamo veramente!”, scrive il sacerdote che intercetta anche i sentimenti dei suoi amici: “affrontano ora la fatica più grande: chiedersi se vale la pena ancora credere, se possono fidarsi sempre di Gesù”.
Da qui il messaggio di sostegno di don Donato agli amici ed amiche di Vincenzo: “Ti prego suggerisci al cuore dei tuoi amici che non bisogna conquistare potere e successo per sentirsi qualcuno qui, che la semplicità é più preziosa di ogni cosa…
che non si deve mai smettere di puntare sull’amicizia e la gioia di condividere con gli altri, senza musi lunghi e perenni distanze, perché non sappiamo quanto tempo abbiamo ancora… ma più di ogni cosa fa comprendere loro che Dio non ha voluto la tua morte, che non possiamo possedere le risposte sul senso di tutto, ma che proprio grazie a Lui ti riabbracceremo e lì staremo per sempre tutti insieme!”

E poi il saluto al 13enne, a Vincenzo, ragazzo sorridente e timido, amato dai suoi amici ed adorato dalla sua bella famiglia, i genitori ed il fratello Giovanni, che ha assistito nella disperazione alla morte del fratello. Una comunità quella di Montesano, segnata da un lutto gravissimo. Il sindaco ha annunciato che nel giorno delle esequie sarà proclamato il lutto cittadino, mentre sono tante le amministrazioni comunali del Vallo di Diano, interpretando il sentimento comune dei cittadini, ad esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia fi Vincenzo e ai suoi amici e alla comunità guidata dal sindaco Giuseppe Rinaldi.
In mattinata sarà effettuato l’esame autoptico sul corpo del giovanissimo di Montesano per far luce sulle cause che hanno provocato il suo, inaccettabile, decesso.













