Il nuovo contratto di servizio tra Trenitalia e la Regione Basilicata, valido dal 2022 al 2031, prevede un investimento di 32 milioni di euro destinato al miglioramento del trasporto ferroviario. Nonostante ciò, Michele Catalano, presidente di Federconsumatori Basilicata, esprime preoccupazione per i recenti aumenti delle tariffe e per le continue inefficienze che gravano sui pendolari lucani.

Catalano sottolinea che a partire dal 1° gennaio 2025, le tariffe sono aumentate del 2,5%, un incremento inferiore rispetto al 5% inizialmente previsto grazie al meccanismo del “price cap” che regola i prezzi in base a obiettivi di puntualità, regolarità e ammodernamento concordati nel contratto. Tuttavia, “gli utenti continuano a subire disagi quotidiani nonostante le risorse stanziate”, afferma Catalano.
Tra i problemi evidenziati, si segnalano ritardi causati dai lavori di manutenzione sulle linee Battipaglia-Potenza e Foggia-Potenza, che hanno portato alla sostituzione dei treni con autobus. Inoltre, la vetustà del materiale rotabile contribuisce a guasti e soppressioni dei servizi. Secondo Catalano, “se gli interventi programmati sono giustificati dal miglioramento della rete, è inaccettabile che i pendolari debbano continuare a subire disagi così gravi”.
Federconsumatori evidenzia anche la mancanza di trasparenza riguardo ai dati sugli indicatori di qualità del servizio, come puntualità, frequenza e soddisfazione del cliente. “Il monitoraggio deve essere rigoroso e condiviso con le associazioni dei consumatori, ma finora non abbiamo avuto accesso ai dati”, denuncia Catalano, chiedendo alla Regione Basilicata di convocare con urgenza il tavolo di confronto per verificare il rispetto degli impegni presi da Trenitalia.














