La giunta regionale della Basilicata, su iniziativa dell’assessore allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo, ha destinato 550 mila euro a sostegno delle famiglie a disagio sociale. Dalla somma 250 mila euro saranno utilizzati per integrare l’azione di recupero e distribuzione delle eccedenze alimentare e 300 mila per i Progetti di solidarietà sociale a sostegno delle famiglie povere attraverso la Caritas. Lo ha annunciato lo stesso assessore Cupparo intervenendo all’incontro promosso da Magazzini Sociali, in occasione della dodicesima giornata nazionale contro gli sprechi alimentari, sottolineando anche l’impegno del presidente Bardi su questo tema.

“Sono convinto – ha affermato – che queste risorse possano rappresentare un nuovo passo avanti nella battaglia, decisamente più complessa, del contrasto al disagio sociale che dovrà attuarsi mediante tante altre azioni concrete. La giunta regionale su questo metterà in campo altre iniziative. E ci aspettiamo misure ed aiuti anche dal governo nazionale e dalla Commissione europea; da sole le Regioni possono fare poco”.
Dal 2015 la regione Basilicata si è dotata di una legge per contrastare il disagio sociale attraverso l’utilizzo delle eccedenze alimentari. Già a fine 2020, in piena emergenza Covid, erano state erogate risorse per un totale di circa 570.000 euro per aiutare gli operatori del settore a realizzare centri fisici di raccolta, stoccaggio e smistamento delle eccedenze alimentari prodotte nel sistema regione verso i beneficiari bisognosi individuati. Tra i soggetti individuati come attuatori delle varie iniziative c’era anche il Progetto dei Magazzini Sociali Solidarietà Circolare – Soggetto Capofila Io Potentino Onlus. Il finanziamento totale dei quattro progetti ha coinvolto inoltre la Caritas diocesana Matera-Irsina, Cestrim e la Diocesi di Tursi-Lagonegro.
“Già cinque anni fa- ha ricordato Cupparo- la Regione, nell’ambito delle proprie politiche, volte alla tutela e protezione delle fasce più deboli della popolazione e al sostegno della riduzione degli sprechi, ha dettato una disciplina di riconoscimento, valorizzazione e promozione dell’attività di solidarietà e beneficenza, di recupero e di distribuzione delle eccedenze alimentari e non alimentari a favore delle persone in stato di povertà o grave disagio sociale”.














