Quorum superato per il secondo turno di votazioni all’Università di Salerno: Virgilio D’Antonio, unico candidato in corsa, si avvia verso la proclamazione a nuovo rettore. I dati sull’affluenza rendono l’elezione ormai certa.
La campagna elettorale ha visto una forte mobilitazione da parte di tutti i dipartimenti. Un risultato che, fino a pochi giorni fa, sembrava tutt’altro che scontato, anche a causa del rischio astensionismo paventato da alcuni osservatori. In realtà, l’ateneo ha risposto con una partecipazione compatta e determinata.
Determinante, in questa dinamica, è stato il Manifesto programmatico condiviso tra i candidati dell’area riformista, capace di interpretare istanze e malesseri diffusi all’interno di un’università frammentata.

La professoressa Paola Adinolfi ha parlato di “una ventata di aria fresca per la comunità accademica”, sottolineando l’alleanza politica e culturale con D’Antonio e Campiglia.
«Sono felice del risultato di oggi, mi auguro una partecipazione ancora maggiore domani», ha affermato Pietro Campiglia, definendo la fase attuale come “cruciale per la vita dell’ateneo”.
Anche Carmine Vecchione, tra i primi a votare, ha confermato di aver invitato i propri sostenitori a convergere su D’Antonio, auspicando una nuova fase di dialogo tra università, città e territorio.
Secondo gli analisti interni, la futura amministrazione dovrà far fronte a una spaccatura significativa, emersa già al primo turno, dove i candidati d’opposizione avevano cumulato il 76% dei consensi. Il nuovo rettore entrerà in carica il 1° novembre 2025.
Il viceministro agli Affari Esteri Edmondo Cirielli ha rivolto un messaggio di auguri al futuro rettore: «La sua affermazione rappresenta un momento di rinnovamento importante per un ateneo strategico per la Campania. È fondamentale che l’università torni a essere un presidio libero, meritocratico e capace di dialogare con il territorio per il rilancio del Mezzogiorno».














