Ad un mese esatto dalla tragica esplosione del 4 luglio scorso, il Prefetto di Potenza Michele Campanaro, accompagnato dal Questore Raffaele Gargiulo, ha voluto incontrare personalmente Francesco D’Onofrio, l’agente della Polizia di Stato originario di Sant’Arcangelo rimasto gravemente ferito in servizio a Roma. L’incontro si è svolto nel paese natale del giovane poliziotto, appena rientrato dopo un lungo ricovero presso il Policlinico Umberto I. Presente anche il Sindaco Salvatore La Grotta.



In servizio presso il Commissariato Porta Maggiore, Francesco è stato tra i primi ad arrivare sul luogo dell’incendio presso un distributore di benzina in via dei Gordiani, nel quartiere Prenestino. Insieme al collega Marco Neri, ha contribuito a evacuare decine di persone, compresi i bambini di un centro estivo. Quando sembrava che tutti fossero in salvo, i due agenti hanno scelto consapevolmente di ritornare nella zona a rischio per salvare altre due persone ancora intrappolate.
Pochi istanti dopo averle caricate sull’auto di servizio, l’esplosione li ha travolti. Entrambi hanno riportato gravi ustioni e sono stati sottoposti a delicati interventi chirurgici, affrontando lunghe settimane di dolore e cure.
Durante l’incontro a Sant’Arcangelo, il giovane agente ha voluto condividere il suo racconto, con voce lucida ma carica di emozione: dalla chiamata d’allarme alla percezione immediata del pericolo, dalla fuga alla “palla di fuoco” che lo ha investito, fino al timore – concreto – di non farcela. Ma Francesco non ha mai perso la lucidità né lo spirito che lo ha guidato in quel momento: «Sarei tornato indietro ancora», ha detto con fermezza.
Sotto lo sguardo attento e commosso dei genitori, Antonella e Vincenzo, ha raccontato anche la gratitudine di essere vivo e il desiderio di tornare presto in servizio. Le sue parole, semplici e autentiche, hanno commosso tutti i presenti.
Il Prefetto ed il Questore hanno espresso la profonda riconoscenza dello Stato e di tutta la comunità lucana per il coraggio, il senso del dovere e l’umanità dimostrata.














