È Vincenzo Alaia, presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania, uno dei nomi al centro di un’indagine della Procura di Avellino su presunte irregolarità nei concorsi pubblici dell’ASL di Salerno. I Carabinieri del comando provinciale di Salerno hanno eseguito ieri una perquisizione presso l’abitazione e lo studio del consigliere regionale, notificandogli un decreto di perquisizione e sequestro.
L’operazione si inserisce in un’inchiesta più ampia che coinvolgerebbe, secondo quanto riportato da Il Mattino, almeno altre cinque persone, tra dirigenti sanitari, funzionari e candidati. Tutti sarebbero indagati con la medesima ipotesi di reato: corruzione in concorso.

A rendere pubblica la notizia è stato lo stesso Alaia, attraverso un post su Facebook. L’indagine – ancora in una fase iniziale – è coordinata dal Procuratore Aggiunto di Avellino, Francesco Raffaele, che ha firmato il provvedimento eseguito dai militari.
Secondo quanto trapelato, alla base dell’inchiesta ci sarebbero delle intercettazioni telefoniche emerse casualmente durante un’altra attività investigativa. Queste conversazioni avrebbero acceso i riflettori su presunti tentativi di influenzare l’esito di concorsi pubblici all’interno dell’azienda sanitaria salernitana.
Le forze dell’ordine hanno acquisito documenti e materiale informatico ritenuto rilevante, che ora sarà analizzato dagli inquirenti. Non si esclude che, nelle prossime settimane, il numero degli indagati possa aumentare, man mano che le verifiche procedono. Alaia, esponente di Italia Viva, si dichiara estraneo alle accuse, ma resta ora sotto la lente della magistratura.














