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sabato, 14 Marzo, 2026
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Cinghiali nel territorio del Parco, la Guardia Agroforestale lancia raccolta firme per misure straordinarie

La Guardia Agroforestale Italiana – Direzione Territoriale di Salerno ha annunciato l’avvio di una raccolta firme a sostegno di interventi straordinari per contenere la popolazione di cinghiali nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. La misura, spiegano gli esperti, si rende necessaria a fronte dell’aggravarsi della situazione faunistica, con danni crescenti all’agricoltura, alla sicurezza pubblica e alla qualità della vita delle comunità locali.

Negli ultimi anni, la presenza massiccia di cinghiali ha provocato devastazioni di frutteti, raccolti compromessi e frequenti avvistamenti di animali nei centri abitati, aumentando i rischi per la viabilità. Le strategie di controllo ordinario adottate finora dal Parco si sono dimostrate insufficienti, anche a causa della forte prolificità degli ungulati e degli incroci con specie domestiche.

La Guardia Agroforestale propone quindi l’apertura regolamentata e temporanea della caccia al cinghiale nelle aree del Parco, con cadenza settimanale e sotto stretto controllo delle autorità competenti. L’obiettivo non è venatorio, ma mirato a ristabilire l’equilibrio tra tutela ambientale e sicurezza delle comunità.

Un elemento innovativo dell’iniziativa riguarda la solidarietà: metà dei capi abbattuti potrebbe essere destinata alle mense dei poveri della provincia di Salerno, secondo le normative igienico-sanitarie e con supporto degli enti territoriali per garantire tracciabilità e salubrità delle carni. La misura può inoltre generare opportunità economiche locali, coinvolgendo artigiani, macellerie, laboratori e operatori gastronomici, stimolando l’indotto della filiera delle carni di cinghiale.

La raccolta firme vedrà il coinvolgimento dei Comuni, delle Pro Loco e delle associazioni locali, con l’obiettivo di dare voce alle comunità colpite e sollecitare una risposta rapida delle istituzioni regionali e dell’Ente Parco. La Guardia Agroforestale avverte che, in assenza di un piano straordinario efficace, potrebbe sostenere una proposta di abolizione dell’ente Parco nella sua attuale configurazione, ritenendolo non più idoneo a garantire l’equilibrio tra conservazione ambientale e sostenibilità socioeconomica.

L’iniziativa sottolinea l’impegno della Guardia Agroforestale nel proteggere la sicurezza pubblica, la produttività agricola e il benessere delle comunità, auspicando un dialogo costruttivo tra istituzioni, cittadini e operatori del territorio per trovare soluzioni condivise e durature.

Per aderire alla raccolta firme o ricevere informazioni, è possibile rivolgersi alle sedi della Guardia Agroforestale Italiana o ai punti informativi istituiti nei comuni del Cilento.

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