Quattro cittadini pakistani, domiciliati a Policoro, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato di Matera in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Matera su richiesta della Procura della Repubblica. I reati ipotizzati, allo stato delle indagini, sono intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e violenza privata, in concorso, ai danni di numerosi lavoratori stranieri impiegati nei campi agricoli lucani.
L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Matera, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri, della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura e della Polizia Stradale di Policoro.
Le indagini hanno preso avvio dal grave incidente stradale del 4 ottobre 2025 sulla Statale 598, nel territorio di Scanzano Jonico, nel quale persero la vita quattro braccianti agricoli di nazionalità indiana. Da quel tragico episodio la Procura ha avviato un’articolata attività investigativa per ricostruire non solo la dinamica del sinistro, ma anche le condizioni di lavoro e di vita delle vittime e dei loro colleghi.
Dalle prime ricostruzioni è emersa l’ipotesi di un sistema organizzato di caporalato, attivo nel reclutamento e nell’impiego di manodopera straniera per la raccolta di prodotti agricoli, in particolare fragole, in diversi comuni del territorio. I lavoratori, secondo quanto accertato finora, sarebbero stati alloggiati in strutture sovraffollate e degradanti, sottopagati rispetto ai contratti di riferimento e impiegati con turni estenuanti, senza adeguate tutele per la sicurezza.

Gli investigatori hanno inoltre rilevato presunte condotte intimidatorie nei confronti di alcuni lavoratori sopravvissuti all’incidente, che sarebbero stati minacciati per ostacolare la collaborazione con gli inquirenti.
Sulla base dei gravi indizi raccolti e del rischio di reiterazione dei reati e di inquinamento delle prove, il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità saranno accertate nelle successive sedi giudiziarie.













