Dopo il bilancio politico tracciato dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, arrivano anche le valutazioni operative degli assessori regionali, che mettono in fila risultati, investimenti e priorità dell’azione di governo nel 2025. Dalla sanità alle infrastrutture, dallo sviluppo economico all’ambiente, il racconto della Giunta restituisce l’immagine di un anno segnato da scelte strutturali e da una forte accelerazione sulla spesa pubblica.

Per la sanità, l’assessore Cosimo Latronico parla del 2025 come dell’anno della “responsabilità e del rilancio”. Al centro dell’azione amministrativa lo sblocco del turnover per contrastare la carenza di personale e il rafforzamento della medicina territoriale. Via libera a centinaia di nuove assunzioni tra medici, infermieri e operatori sociosanitari, con un’attenzione particolare agli infermieri di comunità. Avviate Case e Ospedali di Comunità grazie ai fondi PNRR e stanziate risorse specifiche per abbattere le liste d’attesa, puntando – rivendica Latronico – sulla “trasparenza radicale dei dati”. Coperto inoltre il disavanzo delle aziende sanitarie senza ricorrere a tagli o aumenti fiscali. “La salute è un’opera collettiva”, la sintesi politica dell’assessore.
Sul fronte delle infrastrutture, Pasquale Pepe rivendica una strategia fondata su programmazione e visione unitaria della regione come “terra di connessioni e non di isolamento”. Il 2025 è stato l’anno dei grandi cantieri: risorse ingenti per la viabilità comunale, provinciale e delle aree interne, ma soprattutto una forte spinta sul sistema ferroviario, con interventi destinati a ridisegnare i collegamenti regionali e nazionali. Rinnovato anche il trasporto pubblico locale con nuovi autobus e treni, mentre proseguono gli investimenti sulla sicurezza del territorio, dalla difesa del suolo alle infrastrutture idriche. Completata l’attivazione del Numero Unico di Emergenza 112. “Dalle strade ai binari – sottolinea Pepe – stiamo accorciando le distanze e migliorando la qualità della vita dei lucani”.
Per lo sviluppo economico, Francesco Cupparo definisce il 2025 l’anno della “massiccia immissione di liquidità nel sistema produttivo”. Ventiquattro bandi e quasi 300 milioni di euro messi in campo per sostenere imprese, lavoro e innovazione, con un’attenzione particolare alla tenuta dell’indotto automobilistico e alla crisi Stellantis. Risorse dedicate anche ai lavoratori in difficoltà e alle politiche attive del lavoro. Centrale il “Patto per i giovani”, pensato per contrastare la fuga dei cervelli attraverso incentivi alle assunzioni, sostegno alle start-up e investimenti nella formazione. “Una vera potenza di fuoco per le imprese lucane”, rivendica l’assessore.
Sul versante ambientale, Laura Mongiello parla di un anno di svolta per la transizione energetica e la tutela del territorio. Avviati i “progetti bandiera” sull’idrogeno rinnovabile, approvato lo storico Piano del Parco del Pollino e rafforzata la governance delle bonifiche nei siti più compromessi. Spazio anche alla rigenerazione urbana e alla strategia del “consumo di suolo zero”, con interventi diffusi su tutto il territorio regionale. Ferma, infine, la linea nei confronti delle multinazionali dell’estrazione. “Stiamo costruendo una Basilicata che non ha paura del futuro”, afferma Mongiello.
Nel complesso, il bilancio degli assessori affianca quello del presidente Bardi e fotografa una Regione che nel 2025 ha puntato su riforme strutturali, grandi investimenti e sostenibilità come assi portanti della propria azione di governo.














