Con l’avvio del nuovo anno e l’insediamento del nuovo Presidente della Regione Campania, il settore sanitario regionale si trova di fronte a un bivio cruciale. La decisione del Presidente di mantenere per sé la delega alla Sanità rappresenta un’opportunità storica per invertire una tendenza che ha lasciato troppo a lungo i cittadini in attesa di risposte concrete e adeguate. La sanità non può continuare a funzionare come un meccanismo che risponde più alle esigenze delle strutture che a quelle delle persone. Quando le priorità vengono spostate lontano dai bisogni reali della popolazione il divario tra istituzioni e cittadini si allarga fino a diventare insostenibile.

La situazione attuale è drammatica e sotto gli occhi di tutti. Liste di attesa interminabili impediscono ai pazienti di accedere alle cure necessarie, la chiusura dei Pronto Soccorso di Scafati e di Agropoli ha lasciato interi territori senza riferimenti immediati per le emergenze e l’assenza di servizi territoriali efficaci conferma un sistema lontano dalle reali esigenze della popolazione. Anche le Cure Oncologiche Territoriali finanziate dal PNRR, pensate per innovare la gestione delle cure sul territorio, rimangono bloccate mentre le persone continuano a pagare il prezzo di una sanità inefficiente. Ogni ritardo è un rischio concreto per chi ha bisogno di assistenza tempestiva e adeguata.
La sfida non riguarda solo la quantità delle strutture disponibili ma la loro gestione e la capacità di rispondere ai bisogni reali dei cittadini. La burocrazia non può sostituire la programmazione efficace, la pianificazione non può cedere il passo a inerzia e superficialità. La sanità deve tornare a essere un servizio al servizio delle persone, capace di garantire sicurezza, tempestività e qualità delle cure.
Aila Sanità Campania nella persona di Amedeo Auriemma si dichiara pronta a un confronto diretto con il Presidente della Regione per proporre interventi concreti e immediati. La priorità è ridurre le liste di attesa, garantire strutture funzionanti e una reale presenza sul territorio, restituendo dignità e certezza di cura ai cittadini. Ogni ritardo, ogni mancata applicazione di progetti essenziali rappresenta una responsabilità nei confronti di chi ogni giorno affronta il disagio di un sistema che fatica a rispondere.
Il nuovo anno e la nuova guida della Regione offrono una finestra di opportunità per trasformare le parole in azioni e costruire un modello sanitario moderno, efficiente e vicino ai cittadini. La sfida non è solo amministrativa ma morale e civile. Garantire un servizio sanitario adeguato significa tutelare la vita, ridurre le disuguaglianze e restituire fiducia a una comunità che da troppo tempo attende risposte concrete.














